Vittorio Bodini, un murales per ricordare il grande poeta

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Un enorme murales per ricordare Vittorio Bodini, poeta, saggista e traduttore salentino. Un riconoscimento a cento anni dalla nascita che l’artista leccese Chekos’Art ha realizzato con la complicità degli artisti della galleria 167/B Street (un laboratorio artistico nato nella zona 167) e degli abitanti del quartiere.
Solo lunedì 3 novembre le impalcature che coprono l’opera verranno rimosse, e la figura del poeta si mostrerà nel suo splendore. Accanto alla figura del poeta una sua citazione: “Un monaco rissoso vola tra gli alberi”, un verso che allude a San Giuseppe da Copertino, il Santo dei voli, verso usato da Bodini per polemizzare contro l’immobilismo culturale della città.
Sono bastati quattro giorni all’autore per realizzare il murales, sul lato di un palazzo di sette piani, in via Taranto, su una superficie di circa 240 metri quadrati.
Bodini, nato a Bari da famiglia leccese. A soli tre anni perse il padre, subito dopo fece ritorno a Lecce, città con la quale ebbe un legame profondo ma allo stesso tempo critico. Protagonista culturale del Novecento, per le sue produzioni letterarie in primis, tra le più conosciute si possono citare “La luna dei borboni” del 1952 e “Dopo la luna” del 1956, ma anche per le traduzioni di autori spagnoli: dal Don Chisciotte di Cervantes, a delle opere di Rafael Alberti e dei versi di Federico Garcia Lorca.
L’idea del tributo a Bodini è nata da uno scambio quotidiano di pensieri e proposte nel laboratorio artistico, su come rivalutare l’immobile: la soluzione è stata semplice.
Anche la scelta sull’artista da coinvolgere. Chekos, conosciuto nel mondo della street art a livello nazionale ed internazionale, già nel 2011 aveva già deciso di raffigurare Carmelo Bene, il genio del teatro, in una sua opera nel quartiere Santa Rosa.

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