Un lungomare immerso nella natura: il futuro “lento” del tratto Otranto – Leuca disegnato dalla Provincia di Lecce

0
332

Il Progetto è ambizioso. Realizzare un lungomare panoramico da Otranto a Santa Maria di Leuca, per un investimento complessivo di 22 milioni di euro, è decisamente qualcosa di impegnativo destinato, però, ad avere un impatto positivo in termini di turismo lento. Il “sistema stradale per la fruizione ciclopedonale della costa Otranto-Santa Maria di Leuca”, proposto dalla Provincia di Lecce al Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, nell’ambito del Cis (Contratto Istituzionale di sviluppo) “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica” punta a trasformare la litoranea adriatica del Salento, già individuata come “strada parco”, in un “lungomare panoramico” di 57 chilometri, da percorrere lentamente e in sicurezza, anche in bici e a piedi.

Il tracciato ciclopedonale sarà realizzato sulla sede stradale già esistente, nel rispetto dei criteri di eco sostenibilità. Nei pressi dei maggiori punti di attrazione turistica saranno realizzate venti aree dedicate alla sosta in sicurezza, al relax, al rifornimento elettrico e alla riparazione delle bici, all’osservazione del panorama circostante. Ciascuna area di sosta sarà provvista di rastrelliere portabiciclette, panchine monolitiche, cestini per la raccolta dei rifiuti e pannelli con informazioni utili e riferimenti al paesaggio e ai beni fruibili in quel tratto e, ancora, postazioni di bike sharing e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Tutto il percorso sarà messo in sicurezza con interventi mirati.

La vacanza in bicicletta in questo tratto costiero può offrire l’occasione di scoprire e ammirare, al ritmo dolce delle due ruote, i paesaggi naturali e i beni patrimoniali che lo caratterizzano. Questi, a loro volta, saranno valorizzati e rivitalizzati proprio attraverso il turismo ciclabile. Tra i luoghi raggiungibili attraverso l’itinerario ciclabile ci sono: il Laghetto di bauxite e il Faro della Palacìa ad Otranto, la Grotta dei Cervi di Porto Badisco, Santa Cesarea Terme, la Grotta della Zinzalusa a Castro, la Baia di Acquaviva di Marittima, Marina di Andrano, Tricase Porto, Marina Serra e la sua piscina, Torre Nasparo di Tiggiano, il Canale del rio della Guardiola di Corsano, la cala di Marina di Novaglie del Comune di Alessano, il Ciolo, Santa Maria di Leuca, sulla costa rocciosa tra Punta Ristola e Punta Meliso, con il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae.

Un progetto ambizioso. Così lo definito il presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, nel corso della presentazione ufficiale della proposta: <<Abbiamo colto l’opportunità lanciata dal Governo attraverso il Cis e, come Provincia, abbiamo messo a disposizione una proposta che tenesse insieme tutti i Comuni interessati e che fosse, al tempo stesso, un progetto strategico per il Salento e per la Puglia. Per dare uno sviluppo che sia armonioso rispetto alla visione di crescita del territorio – ha spiegato – non potevamo limitarci ad interventi che si fermassero sul confine territoriale del singolo Comune. Conosciamo le difficoltà di uno dei pezzi di costa più belli d’Italia, la costa adriatica del Salento, dal punto di vista della viabilità. Considerata la sua importanza paesaggistica, i problemi di traffico e il numero di visitatori, e ispirandoci anche al nuovo modello di turismo sostenibile, abbiamo lavorato con il consigliere delegato e con tutta la squadra dei consiglieri provinciali, su una proposta che va a risolvere problematiche antiche di quell’area e al tempo stesso a valorizzarla>>.

L’idea progettuale è quella di una “passeggiata lunga” da realizzare nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente circostante, molto più di una semplice pista ciclabile.

 << La proposta – ha aggiunto il consigliere provinciale delegato alle Politiche di valorizzazione del litorale adriatico e Pianificazione della viabilità Ippazio Morciano – si collega ed integra un progetto del Comune di Otranto, già approvato, finanziato e condiviso dalla Provincia, estendendolo fino a Santa Maria di Leuca. Va a rafforzare e mettere in sicurezza tutto il sistema di viabilità complementare necessario a fare della litoranea una strada parco. Noi immaginiamo una conferenza dei servizi con gli undici Comuni coinvolti, e con l’Ente Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, in cui ciascuno potrà fare la sua eventuale proposta migliorativa. Invito i Comuni a farsi promotori di un progetto, che non è della Provincia di Lecce ma di tutto il territorio, e a non farsi sfuggire questa occasione di sviluppo del territorio che cambierà la storia di tutto il Salento>>.

Il dirigente del Servizio di Governance Strategica e Pianificazione territoriale Roberto Serra ha sottolineato la rilevanza strategica del progetto che << non solo mette insieme la riqualificazione e rigenerazione della costa ma consente anche di connettere la linea costiera con le infrastrutture dell’entroterra>>.