Un decreto “salva turismo” per superare la paralisi del comparto

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Un decreto “salva turismo” per proteggere e rilanciare la filiera.

A chiederlo a gran voce  sono le  imprese e i professionisti riuniti nel panel la “Filiera integrata del turismo”, per denunciare la mancanza di sostegni concreti per il comparto.

<<Lo stop estremo imposto alle nostre imprese dalla pandemia – commenta il portavoce del panel, Enzo Carella – ha sottolineato ancora una volta l’enorme valore aggiunto creato dal turismo per l’economia italiana. Abbiamo assistito con senso di responsabilità all’evolversi della situazione sanitaria e politica ma oggi, a distanza di un anno dall’inizio della pandemia, buona parte delle tematiche relative ai ristori 2020 e alle dinamiche di ripartenza, rimangono irrisolte. Il 2021- conclude –  si è presentato con prospettive altrettanto incerte ed anche Pasqua dovrà essere archiviata con l’impossibilità ad operare. Chiediamo a gran voce un decreto salva turismo, per sanare una volta per tutte le questioni rimaste irrisolte e per iniziare a pianificare una ripartenza condivisa delle nostre attività>>.

La Filiera Integrata del Turismo, si legge in una nota, in meno di due mesi ha portato alla luce numerose istanze per sensibilizzare le Istituzioni al riconoscimento di un’identità specifica dell’intera Filiera, oltre che per sollecitare un sostegno immediato per tutte le professionalità rimaste escluse da ogni forma di riconoscimento. «La nostra battaglia sui codici ATECO  – continua Carella – ha raccolto l’attenzione delle Istituzioni ed è stata condivisa con autorevoli voci extra-settore: tuttavia, ancora oggi, una parte fondamentale del comparto resta esclusa da qualsiasi tipo di riconoscimento e di sostegno in virtù di un mero difetto normativo. Questo sarà il primo punto all’ordine del giorno dell’incontro già pianificato in settimana con il Ministro Garavaglia, ma dovremo discutere anche di corridoi turistici, fiscalità e di accesso al credito per tutte le imprese del settore.»

Il panel, già attivo sui temi dell’Innovazione Tecnologica, dell’ammodernamento del Portfolio Ricettivo, della valorizzazione delle Competenze Professionali, propone un nuovo modello di interazione aperto alle differenti anime del settore pronte a collaborare per rilanciare l’Industria del Turismo. È una mano tesa al nuovo Ministero e a tutte le parti attive dell’Ecosistema Turismo. «Fin dal primo momento abbiamo perseguito un modello progettuale collaborativo che, attraverso la costituzione di un Tavolo Permanente sul Turismo, potesse raccogliere le migliori competenze della nostra Industry – conclude l’esperto -. Un esempio di condivisione attiva dove Istituzioni e Rappresentanze possano confrontare la loro Vision, agendo sinergicamente. Un nuovo schema di governance, che potrà consentire al sistema turistico italiano di competere a livello internazionale e di raccogliere proposte progettuali da inserire nel Piano Next Generation EU».

La preoccupazione degli addetti ai lavori è legata all’impossibilità di pianificare la ripresa delle attività. Un ostacolo enorme, questo, per le professionalità legate da sempre ai cicli di programmazione economica internazionale che si concretizzano con 24 mesi di anticipo rispetto alla fruizione della vacanza. Centinaia di imprese e migliaia di professionisti, ora al margine del sistema, sono costretti a chiudere uffici, lasciare a casa collaboratori, disdire contratti commerciali e di fornitura. Questo patrimonio di competenze – commentano i diretti interessati –  rischia di disperdersi se non si interverrà tempestivamente, riconoscendo il lavoro delle imprese coinvolte e fornendo supporti concreti per affrontare una crisi senza precedenti, con una prospettiva già evidente di forti ridimensionamenti del personale impiegato anche nel 2021.

Enzo Carella – Portavoce panel “Filiera Integrata del Turismo”