Uguaglianza nell’accoglienza turistica. Un webinar sulla ricettività “gay friendly”

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Le città italiane più “gay friendly”? Fabio Corbisiero, docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio all’Università di Napoli, a domanda risponde: <<Sul podio, nell’ordine, Roma, Milano e Lecce>>.

Un primato interessante per il capoluogo salentino che, nel contesto turistico,  sembra sempre più proiettato verso un’accoglienza “arcobaleno”.

Parlare di “turismo di genere” desta un notevole interesse, soprattutto nell’ottica di una strategia di promozione territoriale scevra da discriminazioni e rivolta ad una particolare nicchia di viaggiatori. In senso più allargato, si definisce turismo Lgbt una forma di accoglienza rivolta a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali e che, dati alla mano, prima dello stop forzato dovuto all’attuale momento storico, registrava un andamento in costante crescita.

Nel mondo, circa 120 milioni di turisti costituiscono questo segmento di mercato e anche in Italia l’offerta destinata si è ampliata, tanto che per varietà e qualità delle destinazioni potrebbe essere una delle mete preferite dalla comunità gay di tutto il mondo.

Il  termine che in questi casi viene utilizzato maggiormente è “gay friendly” (lo si trova anche sui siti di booking) ed ha una connotazione ben precisa che, nella pratica, si traduce con un codice comportamentale altrettanto chiaro.

In sostanza, la struttura ricettiva che si posizione su questa nicchia di mercato adotterà procedure, attenzioni e policy di accoglienza rivolta alle esigenze e alla sensibilità di questo tipo di clientela. In tutte le realtà ricettive per così dire “inclusive” viene garantito il comportamento rispettoso del personale e degli ospiti. Ovviamente non si tratta di luoghi di trasgressione, nella maniera più assoluta. Sono strutture come tutte le altre ma con un tocco in più: chi ci lavora mette il massimo dell’attenzione e del rispetto nell’evitare anche situazioni imbarazzanti.

Va da sé, quindi, che si parli sempre più spesso di ricettività dedicata. Ben vengano, allora, seminari, corsi di formazione e approfondimento utili per avere strumenti in più per muoversi con consapevolezza e professionalità anche in questo contesto.

Come il seminario interattivo organizzato per venerdì mattina, a partire dalle ore 11, da Alea, Associazione Extrablerghiero Lecce, insieme ad Arcigay Salento, Arcigay Nazionale e AITGL. In primo piano le linee guida per la corretta accoglienza del turista Lgbti+ nelle aziende turistiche e anche per avviare strategie di marketing tese ad intercettare questo segmento turistico.

Di seguito,  il link per accedere al webinar:

https://meet.google.com/mxk-qhqu-fbp?hs=224