Turismo e fiere, uno spiraglio per la prossima stagione

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350 milioni per il sistema fiere e 128 milioni a sostengo dei tour operator e delle agenzie di viaggi. Nelle scorse ore il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha firmato i decreti per sbloccare risorse stanziate in precedenza, ma non ancora utilizzate. In vista dell’ormai imminente stagione estiva, lo stesso Garavaglia aveva sottolineato la necessità di monitorare e programmare le prossime aperture in virtù dell’esistenza di attività che necessitano di una organizzazione particolare. L’auspicio resta quello dichiarato in un’intervista a “La Stampa” in cui indicava il 2 giugno come data della ripartenza del comparto.

Le fiere, dunque, si possono programmare anche se, per quelle legate alla promozione turistica, forse i tempi non sono quelli più idonei.

<<Sono molto contento che il settore Fiere possa ripartire>> commenta Nevio D’Arpa, Ceo & Founder BTM che, proprio a causa delle restrizioni ha dovuto, suo malgrado, rimandare al prossimo anno l’evento che era stato programmato a maggio dopo due rinvii: da febbraio a marzo e da marzo a maggio, appunto.

<<Mi auguro che non ci siano altri stop forzati – spiega – perché i danni, per tutto il comparto, sono stati notevoli. Ma parlando degli eventi dedicati agli operatori del turismo, tuttavia, credo che come periodo non sia il più adatto. Mi spiego meglio: le fiere offrono spunti importanti per la programmazione del lavoro da svolgere prevalentemente durante il periodo estivo, quindi giugno e luglio non sono il momento migliore, anche perché gli operatori sono già impegnati nelle loro attività. Da settembre, salvo nuove sorprese, dovrebbe ripartire il calendario nazionale e quindi si spera di poter tornare alla normalità scrivendo nuove pagine di eventi fieristici di respiro nazionale ed internazionale>>.

D’obbligo una riflessione sul profilo estero di questi appuntamenti.

<<Il prodotto Italia deve tornare ad essere competitivo, ragion per cui – prosegue D’Arpa – è fondamentale la presenza di buyer stranieri. Nulla può sostituirsi all’approccio face to face con un cliente-partner, l’interazione fisica, in questi casi, diventa la chiave di tutto. Va da sé che, adesso più che mai, è importante puntare sull’internazionalizzazione, sulla formazione, sulla digitalizzazione e sulla tecnologia. La vera sfida è proprio questa: alzare l’asticella della qualità per concretizzare nuovi risultati>>.

Nevio D’Arpa – Ceo & Founder BTM