Trekking: le scoperte più belle si fanno a piedi

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“Camminare fa bene”, e se lo dicono loro non possiamo che crederci. Riccardo Rella e Rita de Matteis hanno fatto del trekking un’arte che mette insieme benessere, cultura, curiosità, storia e amicizia.
Uniti nella vita, lo sono anche nelle escursioni che organizzano puntualmente da circa 20 anni.  Il territorio si lascia accarezzare dai loro piedi. Passo dopo passo disegnano geometrie sempre nuove vivendo ogni volta un’avventura diversa, accompagnati dai colori e dai profumi della macchia e circondati dalle linee frastagliate delle coste.
Riccardo Rella è il pioniere di questa specialità.  Sulla carta ha 75 anni, molti di meno sul viso e in quegli occhi che si sono nutriti delle miriadi di testimonianze storiche presenti in Terra d’Otranto. Il suo è un amore puro, collegato all’attività di speleologo.
Insieme ad altri colleghi, in particolare Isidoro Mattioli, Remo Mazzotta e Severino Albertini – tre dei cinque scopritori della famosa Grotta dei Cervi (testimonianza neolitica tra le più importanti d’Europa, lungo il litorale di Porto Badisco) – ha visitato gli angoli più nascosti della terra d’Otranto.
“La mia attività – racconta – mi permetteva di scoprire posti che nessuno conosceva. Mi spingevo nelle zone più estreme, alla ricerca di grotte e questo mi consentiva di venire a contatto con realtà sconosciute e meravigliose. Allora ho pensato: perché non avvicinare anche gli altri a questo mondo fantastico?” Detto, fatto. Dal 1993 si muove fra pianure, scogliere e tratturi nascosti. È venuto a contatto con masserie, cappelle votive, santuari, testimonianze archeologiche, tesori della natura con tante storie da raccontare. In oltre 20 anni ha messo a punto ben 146 itinerari.
Mentre lui si occupa dell’aspetto pratico, Rita si dedica a quello culturale. È lei a svelare al gruppo segreti e storie legate ad antichi cammini, alle chiese e ai luoghi scoperti durante le passeggiate.
Abbigliamento sportivo, acqua e soprattutto scarpe comode. Non occorre altro per partecipare alle escursioni. Certo, non deve mancare un pizzico di curiosità e la voglia di stare in compagnia.
“La forza del trekking – sottolinea Rita – è il gruppo. L’obiettivo dell’associazione, che è assolutamente senza scopo di lucro, è quello di unire, creare nuove amicizie e beneficiare di tutti gli aspetti legati all’aggregazione. Ovviamente l’escursionismo non solo porta felicità allo spirito è anche un toccasana per il fisico e per la respirazione. Non mi stancherò mai di dirlo: camminare fa bene”. Ogni domenica gli otre 200 iscritti si ritrovano per assaporare, insieme, i piaceri della camminata. Si possono percorrere fino a 20 chilometri, ma in genere il percorso medio è di circa 15 chilometri.
Uno degli itinerari più affascinanti è quello che attraversa tutto il Salento: da Otranto a Gallipoli, il cosiddetto “Trekking dei due Mari”, ribattezzato poi “TranSalentina del Sole”. Ben 50 chilometri scanditi da tre soste, in altrettante zone ricche di storia da scoprire. Si parte da Otranto, si attraversa Giurdignano, si passa per Giuggianello, Minervino, Sanarica, Muro Leccese, Scorrano, Supersano, Casarano, Matino, Parabita, Alezio e alla fine si giunge a Gallipoli.
Questo itinerario permette di venire a contatto con il megalitismo, con insediamenti rupestri, con piccole e suggestive chiesette bizantine e antichi trappeti ipogei.
 

Non solo natura e aria aperta. Salento Speleo Trekking si interessa anche di percorsi più squisitamente spirituali. “Il cammino per Leuca”, conosciuta anche come “Leucadense”, ha il profilo del vero e proprio pellegrinaggio. Si coprono fino a 140 chilometri, cadenzati in sei tappe. Da Brindisi a Santa Maria di Leuca. È un antico pellegrinaggio che Riccardo Rella ha voluto riproporre nel terzo millennio prendendo spunto dall’arrivo di San Pietro nell’estremità meridionale del Salento.
Il più noto degli apostoli vi sbarcò nel 43 d.C. e volle cristianizzare un tempio pagano preesistente, già dedicato alla dea Minerva. Attraverso la sua predicazione, in poco tempo, convertì gli abitanti del posto. “Abbiamo voluto ripercorrere quel pellegrinaggio dimenticato – racconta Rella – consultando testi di illustri autori locali, dedicandoci per anni a faticose ricerche, esasperanti andirivieni sul territorio, incontri con anziani del posto, sempre sulle tracce di spezzoni dell’antica strada di fede”.
I comuni salentini, interessati dal percorso, sono 24. Si parte da Brindisi e, tappa dopo tappa, si arriva al cospetto della Vergine di Leuca de Finibus Terrae. “Il nostro intento è quello di restituire ai nostri conterranei, e non solo a loro, la gioia di ritrovare questa tradizione.” Da notare, lungo il percorso, il riposizionamento della settecentesca Erma Antica nel suo luogo d’origine. Essa è a tutti gli effetti il simbolo del “Cammino per Leuca”.
“Ci fregiamo anche del logo dell’Associazione Europea delle Vie Francigene – aggiunge Rita De Matteis -, per noi un motivo d’orgoglio”. Sport, natura, storia, fede e benessere: in una sola parola, escursionismo, una tra le attività motorie più complete praticate ad ogni età. Il gruppo di Riccardo e Rita, in questo senso, è piuttosto eterogeneo. Si va dagli 8 anni del socio più giovane, agli 81 di quello più anziano. Due mondi apparentemente lontani, ma assolutamente vicini, anche se con passi diversi.
 
[box style=”rounded” border=”full”]A whole world to discover Excursions in Terra d’Otranto, looking for the most suggestive archeological testimonials. Step by step, drawing new geometries. Riccardo Rella and Rita de Matteis have made of trekking an art that combines welfare, culture, curiosities, history and friendship for 20 years. Riccardo Rella is the pioneer of this specialty. With 75 years on paper, but much less on his face, he explains the origin of such happiness. “My activity allowed me to discover places that nobody knew about. I pushed myself in extreme areas, looking for caves, and this allowed me to come in contact with unknown and marvelous realities. So i thought: why not let others get closer to this wonderful world?” Said, done! In over 20 years he has made up 146 itineraries. While he takes care of the practical side, Rita dedicates herself to the cultural one. Every Sunday, over 200 members meet up to taste, together, the pleasures of trekking. One of the most fascinating itineraries is the one that crosses all of Salento: from Otranto to Gallipoli, the so called “Trekking of the two seas”, then renamed “TranSalentina del Sole”. Not only nature and open air. Salento Speleo Trekking is also focuses on purely spiritual paths. “Il cammino per Leuca” (the path to Leuca), also known as “Leucadense”, has the profile of the true pilgrimage. Up to 140 km are covered, cadenced by 6 stops. From Brindisi to Leuca. The municipalities included in the course are 24, from Brindisi to the Vergine di Leuca de Finibus Terrae. “We are also proud holders of the Associazione Europea delle Vie Francigene’s logo – adds Rita De Matteis. Sports, nature, history, faith and welfare: in a word, “hiking”, one of the most complete physical activities to be practiced at any age.[/box]

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