Taranto al tempo della Magna Grecia: le "Tarantiadi" per riscoprirne la grandezza

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Scrostando il nero della fuliggine che l’Ilva negli anni ha posato sulle pareti della città e sul cuore dei suoi abitanti, c’è una Taranto inedita che emerge. Ricca di storia, cultura, orgoglio e tradizioni.
Spesso gli stessi tarantini ignorano che c’è stato un periodo in cui Taranto dominava nel Mediterraneo, grazie al suo porto e alla sua posizione strategica, era una delle città più floride della Magna Grecia e anche durante il periodo romano ha sempre ricoperto un ruolo importante.
Per riscoprire la storia di Taranto e del suo territorio la società cooperativa Pòlisviluppo e l’associazione “I Cavalieri de li Terre Tarentine” hanno organizzato le “Tarantiadi, Echi ed Agoni dalla Grecia Antica”, presso il Parco archeologico di Saturo (marina di Leporano, Taranto). L’evento, alla seconda edizione, si connota per le rievocazioni storiche, competizioni sportive, musica, danze, combattimenti in armature, artigianato e le degustazioni. Uno spettacolo all’aperto, tra suoni, luci e abiti d’epoca per rivivere antiche suggestioni, e che coniuga intrattenimento e ricostruzione filologica dei cosiddetti “agoni”, feste religiose del periodo greco caratterizzate da competizioni sportive, poetiche e musicali, come- ad esempio- i giochi Olimpici in onore di Zeus.
“Dietro il nostro evento ci sono tanti mesi di preparazione e di studi, naturalmente – afferma Gianluca Guastella, archeologo e componente della cooperativa -. Come seconda edizione abbiamo apportato dei miglioramenti alla prima; la ricostruzione è incentrata nel periodo greco, quello in cui Taranto ha avuto un ruolo fondamentale nella Magna Grecia. Da archeologi non potevamo fa altro che valorizzare il territorio, attraverso la storia, facendo rivivere i momenti salienti di quel periodo”.
Un modo per riscoprire la propria identità, farla conoscere ed apprezzare anche agli stessi tarantini e magari partire dalla cultura per rivitalizza una città considerata principalmente come polo industriale.
“Taranto in quel periodo era una città ricca di cultura, una vera e propria potenza aperta sul Mediterraneo – continua Guastella -. Per noi è importante guardare indietro, riscoprire le origini, perché vuol dire riappropriarsi della propria identità. E questo cerchiamo di insegnarono anche ai bambini con i tanti laboratori che organizziamo. La conoscenza è alla base per la scoperta della bellezza e per ridare orgoglio ad una città che si è smarrita un po'”.
L’evento è realizzato con il patrocinio di Comune di Leporano, Comune di Taranto, Regione Puglia e Coni.
Programma
La tre giorni si apre sabato 20 alle 19 con il convegno inaugurale “Atleti, Filosofi e Guerrieri nell’antica Grecia” e l’allestimento di una mostra tattile, con alcune copie di antichi manufatti.
Domenica 21, cerimonia d’apertura con processione in abiti storici e gare dell’antica Grecia riservate al pubblico: corsa, salto in lungo, lancio del giavellotto contro bersaglio, lotta e tiro alla fune. In contemporanea ai giochi, sono previste degustazioni di piatti e bevande tipiche dell’epoca, laboratori di archeologia sperimentale per adulti e bambini, visite guidate nel parco.
Il 28 giugno mercati, spettacoli, combattimenti, artigianato, degustazioni e riti a partire dalle 17. Prevista anche la premiazione dei vincitori delle gare del 21 giugno e la rappresentazione “E tutto iniziò qui… Falanto e le Origini di Taranto”. Voce narrante sarà l’attore Giovanni Guarino, sonorità antiche a cura del musicista Mimmo Gori e danze della Compagnia Tarantanz. Spazio anche a corteo storico con rievocatori e danzatrici, racconti sull’atletismo nell’antica Grecia e il ruolo di Taranto, con simulazioni di lotta greco-romana, oplitodromia (corsa in armatura: scudo, lancia, elmo) e salto in lungo. Nella manifestazione saranno protagonisti anche i riti religiosi e della guerra, sino al corteo con fiaccole. Momento finale, con il concerto e le danze. Per gli amanti del gusto, sarà possibile conoscere – e sperimentare- piatti, ma anche birra e vino secondo le antiche ricette greche. Nel frattempo, associazioni, artisti, artigiani e professionisti del settore rievocativo, provenienti da tutta la provincia di Taranto, dalla Basilicata e dalla Calabria si cimenteranno in esposizioni e lavorazione della ceramica, della porpora, del Bisso, di gioielli, ma anche nella scrittura e coniatura di monete. Con “giocando nella storia” sarà possibile scoprire con quali giochi da tavolo e passatempi si cimentavano gli antichi greci.
Per il pubblico è previsto un costo simbolico di 4 euro per adulti e 1 euro per bambini dagli 8 ai 14 anni, i bambini sotto gli 8 anni entrano gratis. Per quanto riguarda gli atleti, iscrizioni squadre 10,00 euro, atleti singoli 5. Possono partecipare uomini e donne dai 9 anni in su.
Per informazioni e iscrizioni: 3407641759-338-4087801 338.4087801, parcosaturo@libero.it.

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