Stasera verrà presentata ufficialmente la Comunità del cibo sostenibile Slow Food "Le Cesine"

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Avere una Comunità del cibo sostenibile è già di per sé un pregio per il territorio, se nasce dalla collaborazione di Slow Food e il Wwf, allora è proprio motivo d’orgoglio. Verrà presentata ufficialmente stasera, (ore 17, presso il DoubleTree – Hilton Acaya Golf Resort), prima nel Salento, la Comunità del cibo sostenibile Slow Food “Le Cesine”, nata dalla collaborazione tra la Condotta Slow Food di Lecce, la Riserva Naturale dello Stato Oasi WWF Le Cesine e cinque produttori della zona.
“Il progetto fa capo a Terra Madre di Slow Food e ne sposa perfettamente l’idea “Buono, pulito e giusto”; l’obiettivo che si pone è di tutelare i piccoli produttori – afferma Claudio Tramis, presidente della Comunità del cibo sostenibile delle Cesine – e di promuovere l’agricoltura sostenibile, tutelando ovviamente le coltivazioni locali. Motivo di vanto la nostra sinergia con l’Oasi del Wwf, vorremmo far crescere la nostra Comunità e di conseguenza il territorio, aumentando il numero dei produttori che sposano la nostra filosofia, e così anche il numero dei consumatori. Oltre ad avere chi coltiva il grano, ad esempio, vorremmo che si unisse a noi anche qualcuno che utilizzi la farina prodotta, diffondendo così i principi di sostenibilità”.
Oltre al presidente Tramis, alla presentazione della Comunità “Le Cesine” ci saranno anche le aziende aderenti; Daniele Buttignol, segretario Slow Food Italia; Antonio Canu, presidente Wwf Oasi; Antonello Del Vecchio, presidente Slow Food Puglia; Marcello Longo, consigliere della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e referente comunità e presidi Slow Food Puglia; Carmine Annicchiarico, Wwf Riserva Le Cesine; Alessandro Rizzo, fiduciario Slow Food Condotta di Lecce.
“Tra gli altri obiettivi che ci siamo prefissi di raggiungere c’è sicuramente il recupero di alcune varietà di colture, che nel tempo sono andate quasi perse, schiacciate dalla grande produzione, come per esempio il grano Senatore Cappelli o meglio ancora i piselli di Acaya, pochi sanno che in questa zona si producevano molti legumi – continua Tramis -. Ciò che ci fa piacere sottolineare è che i nostri contadini sono giovani, laureati, e che hanno sposato appieno la causa di coltivare slow. E l’appello che rivolgo a chi lavora la terra è di andare a parlare con i vecchi contadini, depositari di antiche pratiche che sicuramente ci tiene a conservare sementi che ora sono fuori dal mercato”.
L’appello che il presidente Tramis fa a tutti i consumatori è, invece, di “sostenere le piccole produzioni, sinonimo di qualità e bontà”.
Tutte le Comunità hanno anche l’opportunità di partecipare a tutti gli eventi Slow Food.
“Turismo e agricoltura, sono queste le due strade da seguire in Salento” – così il presidente Tramis lancia la sfida del futuro. Sperando che sempre più persone vogliano accettarla.
La nuova comunità avrà sede nell’Oasi Wwf delle Cesine. L’Oasi, di 380 ettari, è un ambiente umido tra i più conservati e importanti dell’Italia meridionale, ultimo superstite della vasta zona paludosa e boscosa che si estendeva da Brindisi ad Otranto. Si trova lungo una delle principali rotte migratorie e ospita numerosissimi uccelli acquatici. Le aziende coinvolte sono Le Sarei di Melendugno, che nasce dal desiderio di portare avanti l’antica tradizione casearia di famiglia; Masseria Fossa di Lecce, situata su una piccola altura rocciosa a pochi chilometri da Lecce, dal mare e dal borgo fortificato di Acaja e ospita anche il Centro Ippico I-qe-ja. Qui Giacomo e Michela producono olio, olive, miele e formaggi; Azienda Agricola Raffaele Linciano di Lizzanello, che coltiva e vende grano ma soprattutto verdure e ortaggi; l’azienda agricola zootecnica Li Scucchi di Lizzanello con una produzione di uova, cereali e formaggi, grazie al latte delle proprie mucche; Azienda Agricola Toseo di Pisignano, specializzata nella coltivazione dell’aglio.
L’incontro si concluderà con una degustazione dei prodotti del neo costituito gruppo, a cura della Masseria San Pietro e in abbinamento ai vini delle Cantine Candido e Leone De Castris.

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