Si alza il sipario del Paisiello: il programma completo degli spettacoli

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Ecco il cartellone del Teatro Paisiello ideato dal Comune di Lecce, Assessorato alla Cultura, Assessorato Turismo, Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi, con la collaborazione organizzativa ancora una volta del Teatro Pubblico Pugliese, svetta sulle alpi culturali e raggiunge nuove sfide. Così succede che da mercoledì 27 gennaio, giorno dell’apertura 2016, una riscrittura drammaturgica dietro l’altra si componga un itinerario molto particolare che attraversa generi, autori, regie.
Da testi di Eduardo De Filippo ad Anton Čechov a Gogol, a Luigi Pirandello passando da lavori di Branciaroli, quattordici momenti di riflessione su buoni sentimenti e famiglia, sul bene e sul male, sulle creature umane, sui significati del teatro. Teatri Uniti porta “Dolore sotto chiave” con la regia di Francesco Saponaro, un attimo di divagazione con Pino Ingrosso che proporrà un viaggio teatrale musicale, ed ecco la visionaria, colorata, ridanciana band Nina’s Drag Queens, ovvero tacchi a spillo e trucco estremo ne “Il giardino delle ciliegie”.
Espressioni made in Puglia: Principio Attivo Teatro con “Opera nazionale combattenti presenta I Giganti della Montagna atto terzo”, regia di Giuseppe Semeraro, sulla scena con cinque attori, Marco Bartolo, Dario Cadei, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti e Carla Guido. Riscrittura della parte incompiuta di un testo classico di Pirandello. Poi la Compagnia del Sole di Marinella Anaclerio, vivace presenza anche lei nei cartelloni pugliesi, dalla novella di “O di uno O di nessuno” di Luigi Pirandello ecco “2 ma non 2”, con Antonella Carone, Simone Càstano, Tony Marzolla, Dino Parrotta. Un Pirandello brillante e dichiaratamente femminista, una pièce piena di colpi di scena che mette lo spettatore in continuo stato interrogativo, passando dalla commedia filosofica alla farsa dopo aver sfiorato la tragedia.
Come non proporre anche “Il matrimonio”, dei Cantieri teatrali Koreja, regia di Salvatore Tramacere. La commedia in due atti composta da Gogol poco meno di due secoli fa, torna in teatro con i suoi personaggi divertenti, quasi buffi. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo. O anche il nostro Ippolito Chiarello con la coproduzione Compagnia La Luna nel Letto – Ass. Cult. Tra il dire e il fare / Nasca Teatri Di Terra, la regia di Michelangelo Campanale, con lo scherzo teatrale “Psycho killer, quanto mi dai se ti uccido”, un lavoro ispirato al libro di Walter Spennato (ed. Besa). Per burlarsi della morte e denunciare la facilità con cui l’uomo ricorre all’assassinio per risolvere le sue nevrosi quotidiane.
Alle tastiere Carla Petrachi in questo spettacolo di e con Salvatore Costantino “Un diritto messo di traverso”. Si riflette riflettendo su quanto il diritto, strumento che nasce a servizio dell’uomo, sia in realtà -e per tanti motivi- tanto lontano della dimensione umana.
Un monologo intenso del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, salentino di adozione.
Gli altri titoli: “Dipartita finale”, di Franco Branciaroli, con una squadra di grandi attori sulla scena, Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni e con Sebastiano Bottari. Siamo a Roma, resti di umanità attendono la fine. Una storia “lunare” di quattro avanzi di una futura ed immaginaria società che mette a nudo l’idea che la speranza sia forse la vera forza vitale dell’uomo.
“Il sindaco pescatore”, ovvero la storia di Angelo Vassallo, un uomo, un primo cittadino che ha pagato con la vita la forza delle sue idee, Ettore Bassi lo interpreta magistralmente, lavorando su un testo di Edoardo Erba tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo, con la regia di Enrico Maria Lamanna. Sabrina Impacciatore da Non è la Rai al teatro e cinema ora artista impegnata, una lunga e importante strada, ora sarà “Venere in pelliccia”, sotto la guida di Valter Malosti.
Attori e scrittori teatrali, pluripremiati nei maggiori festival nazionali della comicità, Antonio Rezza e Flavio Mastrella compongono “Io”, quadri scenici, luci e visioni alterate di momenti che non si possono definire solo teatrali, forse performance fuori da ogni schema. Idea di spettacolo che fa da apripista ad altre due originali e uniche proposte, quella della KoreoProject con uno spettacolo di danza composto da cinque coreografie, a firma Giorgia Maddamma, Sara Bizzoca, Stephan Brinkmann, Malou Airaudo.
E a chiudere il ventaglio 2016, Luca Pirozzi – chitarra e voce, Luca Giacomelli – chitarre, Raffaele Toninelli – contrabbasso, Emanuele Pellegrini – batteria & percussioni. Parliamo di Musica da ripostiglio, ci avevano stupito a teatro con Servo per due (con Pierfrancesco Favino), richiamati con entusiasmo perché bravissimi. Il gruppo sul palco diverte, improvvisa, emoziona, ma soprattutto suona e lo fa con molta freschezza e semplicità. Le atmosfere, decisamente retrò, cavalcano lo swing dei primi anni del secolo scorso con influenze gitane e francesi, confluiscono in sirtaky greci, fino ad impregnarsi di profumi tangheggianti, walzer e boleri, con un accurato lavoro sui testi assolutamente originali, ironici e a volte irriverenti.
Otto gli spettacoli di Teatro 99 centesimi, 7ma edizione dell’ancora innovativa rassegna del Comune di Lecce con la direzione artistica di Carla Guido. Compagnia Burambò, Scena Muta, Corte de’ Miracoli, Teatro di Ateneo, Principio Attivo, Chiari di Luna, Artù, Aletheia Teatro , le produzioni proposte.
Di seguito il cartellone:
mercoledì 27 gennaio 2016
Teatri Uniti – Napoli Teatro Festival Italia
DOLORE SOTTO CHIAVE
Di Eduardo De Filippo
Con Tony Laudadio, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano
Scene e costumi Lino Fiorito
Regia FRANCESCO SAPONARO
in collaborazione con Università della Calabria
In Dolore sotto chiave i buoni sentimenti come la carità cristiana, la compassione o la mania borghese della beneficenza diventano armi improprie per dissimulare, negli affetti, quella segreta predisposizione dell’essere umano al controllo e al dominio sull’altro. Il tema della morte incombe silenzioso e il dolore del lutto viene nascosto e soffocato da un gioco sottile di ricatti e malintesi, tipici dei contesti familiari. In casa dei fratelli Capasso, un interno borghese dove una camera della morte ha custodito per undici mesi il simulacro del dolore, Dio e i morti sono presenti fino al punto da essere invocati come vere presenze, giudici supremi del bene e del male. Eduardo riesce a intrecciare diversi registri e generi che si inseguono sul filo del cinismo e dell’ironia. La vicenda si colora di risvolti comici, a tratti paradossali carichi di morbosa e grottesca esasperazione.
Giovedì 5 febbraio 2016
Nany Music
Pino Ingrosso
NOTE DI UN VIAGGIO
di e con Pino Ingrosso
e con Mario Rugge – chitarre, Gianluigi Oliva – basso e cori, Davide Chiarelli – percussioni e tamburi
Daniela Guercia – voce recitante, cori e colori percussivi
Pino Ingrosso, la voce solista di Nicola Piovani, è l’autore di Note di un viaggio, un viaggio teatrale musicale, viaggio che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze del Salento rivissuti attraverso i ricordi d’infanzia, i racconti degli anziani, le sonorità tipiche, colori, suoni e profumi capaci di rievocare una civiltà ancestrale comune non solo al Sud d’Italia, ma a tutti i Sud del mondo. Uno spettacolo sulla poetica della terra, quindi, e sulla filosofia degli antichi
saperi; un percorso di aiuto nella riflessione, il regalo di una nuova prospettiva che ci aiuti a riflettere su come siamo, per meglio comprendere come dovremmo essere.
Venerdì 12 febbraio 2016
Nina’s Drag Queens
IL GIARDINO DELLE CILIEGIE
di Anton Čechov
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
regia FRANCESCO MICHELI
in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e Accademia di Belle Arti di Brera
Il giardino di ciliegi è la terra dell’infanzia, del sogno ad occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile. Ad abitarlo, sei donne, in attesa della fine. Donne, piuttosto creature. Forse sono gli stessi alberi di quel giardino, tacchi a spillo per radici, braccia maschili come rami tesi? Il giardino dei ciliegi è un mondo fragile, incerto, quasi di vetro. Su di esso pesa lo sguardo di una schiera di uomini che si avvicina, lenta, nera, pronto all’assalto inevitabile, all’ammazzamento.
Perse in questo vivaio di ricordi e passioni, le donne-albero annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare. Sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia. E ridono, ridono spesso. Ma sempre con le lacrime agli occhi.
Venerdì 19 febbraio 2016
Principio Attivo Teatro
OPERA NAZIONALE COMBATTENTI
presenta I Giganti della Montagna Atto III
drammaturgia di Valentina Diana
Con Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
Bande sonore e musiche di Leone Marco Bartolo
Scena e trucco di Bianca Maria Sitzia
Regia di GIUSEPPE SEMERARO
Opera Nazionale Combattenti è un eteronimo di Principio Attivo Teatro. Ci siamo presi la sana libertà di riscrivere la parte incompiuta di un testo classico, I giganti della montagna di Pirandello. Siamo partiti dalle parole dell’autore agonizzante mentre descrive a suo figlio la parte finale del dramma; e a queste parole ci siamo attenuti in maniera fedele. Ne è venuta fuori un’incosciente opera teatrale, che dal teatro nel teatro pirandelliano ambisce ironicamente a fare teatro per il teatro, l’arte per l’arte. Come se questi desolati attori vogliano assumersi l’infausto compito di fare un massaggio cardiaco al teatro morente. Quando l’ironia ha la lama affilata, basta un niente a toccare la tragedia.
giovedì 25 febbraio 2016
CTB Teatro Stabile di Brescia – Teatro de Gli Incamminati
Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli
DIPARTITA FINALE
Di Franco Branciaroli
Scene Margherita Palli · luci Gigi Saccomandi
Con (in ordine anagrafico) Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni
E con Sebastiano Bottari
Regia di FRANCO BRANCIAROLI
Lungo il Tevere in un Tempo Spazio indefinito, resti di umanità attendono la Fine. Una fine. Pol sonnecchia in un letto sfatto e ciò nonostante riesce a farsi obbedire da Pot che non dorme mai e subisce ogni tipo di vessazione perché non ha il coraggio di abbandonarlo. Forse si amano. Il Supino, che crede di essere Eterno, Immortale, parla solo con Pot o forse è l’unico che lo capisce. Pol e Pot si agitano per cercare una “Fine” desiderata con timore, mentre il Supino immobile pensa al senso della sua esistenza. Tre personaggi a cui si aggiunge la “Morte”, che non abita la baracca. La fine del mondo si avvicina. Una storia “lunare” di quattro avanzi di una futura ed immaginaria società che mette a nudo la speranza, vera forza dell’umano, facendola emergere dalle necessità che la medesima natura impone, da bisogni primari e con una leggerezza tipica delle cose essenziali.
Giovedì 3 marzo 2016
Compagnia del Sole
2MA NON2
dalla novella di “O di uno O di nessuno” di Luigi Pirandello
con Antonella Carone, Simone Càstano, Tony Marzolla, Dino Parrotta
disegno Luci Cecilia Nocella
impianto scenico, costumi, adattamento e regia MARINELLA ANACLERIO
Pirandello in persona, nel suo studio, tra il serio ed il faceto c’invita a giudicare il suo modo di trattare i personaggi che ogni domenica si presentano ad udienza da lui, prendendo ad esempio il caso del giorno. Due Uomini ed una donna, fin qui niente di originale. Ma che succede se i due uomini sono amici e concordi? E se la donna rimane incinta e candidamente ammette di non sapere di chi, che ruolo assumeranno i due uomini? Due padri? Due zii? Cos’è la paternità? Cos’è l’amicizia? E qual è la Natura della maternità? Un Pirandello brillante e dichiaratamente femminista, una piéce piena di colpi di scena che mette lo spettatore in continuo stato interrogativo, passando dalla commedia filosofica alla farsa dopo aver sfiorato la tragedia.
Martedì 15 marzo 2016
RezzaMastrella, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
Antonio Rezza
IO
quadri di scena Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
(mai) scritto da ANTONIO REZZA
Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere.
Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare.
Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto amato.
Infine la catastrofe: Io si ridimensiona…
Como poco innanto tra clamori e vanto così l’idea dell’inventura porta la mente a vita duratura.
mercoledì 23 marzo 2016
Cantieri Teatrali Koreja
IL MATRIMONIO
tratto da Nikolaj Vasiljevič Gogol
con Ivan Banderblog, Francesco Cortese, Giovanni De Monte, Carlo Durante, Erika Grillo, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino
Adattamento e Regia SALVATORE TRAMACERE
La commedia in due atti composta da Gogol poco meno di due secoli fa, torna in teatro con i suoi personaggi divertenti, quasi buffi. Personaggi catapultati ai nostri giorni che nascondono inquietudini e abissi di solitudine. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo: sembra di assistere ad una trasmissione televisiva dove uomini e donne cercano l’intimità grazie a un sensale mediatico e proprio come in una trasmissione televisiva dove tutto è finto, costruito alla perfezione, si confrontano a botte di colpi di scena e lasciano spazio alla spettacolarizzazione del pianto e della tragedia che diventa la vera protagonista.
Giovedì 31 marzo 2016
KoreoProject
UNITANZ Abend
Spettacolo di danza in cui si alternano duetti e assoli di tre interpreti. Le coreografie sono caratterizzate dal comune legame con la Folkwang Universität der Kunste, dove gli autori si sono formati e presso la quale due di loro sono docenti.
Titi2
Coreografia Giorgia Maddamma
Danza Giorgia Maddamma, Sara Bizzoca
Barke (Première)
Coreografia e Danza Stephan Brinkmann
Nous Deux
Coreografia Malou Airaudo
Danza Giorgia Maddamma
Crash
Coreografia e Danza Sara Bizzoca
Try Zwei
Coreografia e Danza Giorgia Maddamma e Stephan Brinkmann
Giovedì 7 aprile 2016
Panart Produzioni
Ettore Bassi
IL SINDACO PESCATORE
tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
testi di EDOARDO ERBA
regia ENRICO MARIA LAMANNA
Raccontiamo e soprattutto ricordiamo la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Un uomo normale e straordinario in una regione malata e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di amministrare difendere e migliorare la sua terra e le sue persone. La sua opera di uomo semplice onesto e lungimirante attraverso l’inizio della sua carriera politica, i successi straordinari ottenuti sul campo del Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assunta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo.
Mercoledì 13 aprile 2016
Pierfrancesco Pisani / Parmaconcerti
Sabrina Impacciatore, Valter Malosti
VENERE IN PELLICCIA
di Davis Ives
regia VALTER MALOSTI
In un teatro, dopo una giornata passata a fare audizioni per trovare l’attrice che possa interpretare il lavoro che si prepara a mettere in scena, Thomas Novachek si lamenta al telefono del basso livello delle candidate. Nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Ma, mentre sta per lasciare il campo appare Wanda Jordan su tacchi altissimi, vestita in modo volgare, apparentemente inadeguata e fuori parte, costringe il regista a farle un’audizione. Si scatenerà di fronte a Thomas un vortice di energia, sfrontatezza e ambizione, Wanda è disposta a pagare qualsiasi pegno e a compiere qualsiasi metamorfosi pur di venire ingaggiata per la parte. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco elettrizzante del gatto col topo che confonde i confini tra fantasia e realtà, seduzione e potere, amore e sesso.
giovedì 21 aprile 2016
Salvatore Cosentino
UN DIRITTO… MESSO DI TRAVERSO
tastiere di Carla Petrachi
di e con SALVATORE COSENTINO
“Lo spettacolo parte nella sua analisi riflettendo su quanto il diritto, strumento che nasce a servizio dell’uomo, sia in realtà -e per tanti motivi- tanto lontano della dimensione umana. Così ho cercato di umanizzare il mondo dei giuristi per non dimenticare che un fascicolo processuale non è un ammasso di carte che termina con l’ultima pagina di una sentenza, ma è un prezioso scrigno che contiene delle, spesso dolenti, vite umane.” Salvatore Cosentino
Un monologo intenso e fuori dal comune, questo di Salvatore Cosentino, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunle di Locri (Rc), salentino di adozione che si descrive come un Magistrato dai mille interessi, critico letterario, innamorato della cultura in tutte le sue forme espressive.
venerdì 29 aprile 2016
Compagnia La Luna nel Letto – Ass. Cult. Tra il dire e il fare / Nasca Teatri Di Terra
PSYCHO KILLER
QUANTO MI DAI SE TI UCCIDO?
di IPPOLITO CHIARELLO e WALTER SPENNATO
con Ippolito Chiarello,
Raffaele Casarano / Roberto Gagliardi (sax), Michelangelo Volpe alla tecnica e alla chitarra
regia, scene e luci MICHELANGELO CAMPANALE
Uno “scherzo teatrale” per burlarsi della morte e denunciare la facilità con cui l’uomo ricorre all’assassinio per risolvere le sue nevrosi quotidiane. Per denunciare, con sorprendente leggerezza, l’inconsapevolezza con cui ci stiamo abituando alla violenza, riducendola a “show televisivo”, business per avvocati, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore. Ispirato al libro “Quanto mi dai se ti uccido?” di Walter Spennato (ed. Besa), un lavoro a cui risulta impossibile rimanere indifferenti. A ritmo di jazz lo spettatore si scopre solidale, nemico e allo stesso tempo complice del protagonista, con cui condivide un immaginario ricco di citazioni cinematografiche e musicali. Una festa collettiva che ci riporta a casa divertiti, increduli, di certo meno soli.
domenica 8 maggio 2016
MUSICA DA RIPOSTIGLIO
Luca Pirozzi – chitarra e voce, Luca Giacomelli – chitarre, Raffaele Toninelli – contrabbasso, Emanuele Pellegrini – batteria & percussioni
L’aspirazione iniziale del gruppo era quella di affrontare il repertorio del cantautore Luca Pirozzi in chiave cameristica…ma, aimhè, visti i tempi che corrono e le magre che girano, la loro musica è diventata… da ripostiglio!! Il gruppo sul palco diverte, improvvisa, emoziona, ma soprattutto suona e lo fa con molta freschezza e semplicità. Le atmosfere, decisamente retrò, cavalcano lo swing dei primi anni del secolo scorso con influenze gitane e francesi, confluiscono in sirtaky greci, fino ad impregnarsi di profumi tangheggianti, walzer e boleri, con un accurato lavoro sui testi assolutamente originali, ironici e a volte irriverenti.
Il pubblico, durante il concerto, partecipa alle gags che i musicisti propongono, suda con loro perchè non ci sono “trucchi”, solo canzoni, strumenti e la voglia di passare una bella serata.
Teatro 99 centesimi
Direzione Artistica Carla Guido
sabato 13 febbraio 2016
Compagnia Burambò
UNA STORIA CHE NON STA NÉ IN CIELO NÉ IN TERRA
tratto dalla leggenda tarantina
con Daria Paoletta
Raccontare una storia è un’arte antica tra le più affascinanti. Le parole del narratore
seducono lo spettatore, che si abbandona al suono di esse, facendosi trasportare in una realtà frutto dell’immaginazione. La leggenda tarantina è una foto in bianco e nero. L’attrice Daria Paoletta, racconta la vita di un paese di mare della Puglia, ai tempi in cui le donne usavano portare i capelli raccolti e le spalle avvolte in scialli neri. Eppure, il passato si riscopre essere presente: i vicoli del paese, dove risuonano le voci delle comari che sanno tutto di tutti; Marionna e Cataldo, i protagonisti, si sposano giovani, inesperti della vita, vivono in pieno il conflitto esistenziale di aderire alla volontà degli altri prima ancora che alla propria; la lotta della vita che cerca di prevalere sulla morte; l’amore, vincitore di ogni avversità umana. L’arrivo delle sirene, seducenti ma ambigue, concede alla storia il fascino tipico delle figure mitologiche. L’attrice in scena utilizzerà mezzi semplici e diretti, quali la voce, il corpo, alcuni oggetti per creare suggestioni e ambientazioni sempre nuovi.
domenica 21 febbraio 2016
Scena Muta
POVERA PETRA
con Chiara Dell’Anna, Anna Grazia Murciano, Pinuccia Nestola, Maria Antonietta Vacca, Federica Leo, Dalila Grandioso
regia IVAN RAGANATO
Sei donne in scena vittime e testimoni di una lacerante storia d’amore che ci intriga semplicemente perché riguarda le nostre sfere emozionali, indipendentemente da chi si ama o si crede d’amare… confondendo con la voglia di possesso! Lasciando offuscare la ragione, Petra sviscera, svuota e scaglia i rancori di una vita verso i suoi ex uomini, verso l’amica del cuore, verso la madre e verso la propria figlia…
Sentimenti ci accompagnano, ci sovrastano, si rincorrono e si alternano in battute spesso pungenti, acidi, forti ma comprensibili perché dettate da grande dolore e tanta fragilità.
sabato 27 febbraio 2016
Corte de’ Miracoli
IL TAGLIONE DI ACHILLE
la dura legge dell’ironia
da Achille Campanile
con Sara Antonazzo, Fernando Colazzo, Giovanna Coricciati, Silvia Coricciati, Monia Favero, Angela Ferraro, Antonio Gemma, Raffaele Gili, Massimo Giordano, Paola Gorgoni, Rosaura La Rosa, Leo Marcì, Federica Maggio, Adele Maruccio, Alessandro Pedone, Giuseppe resta, Giuliana Santoro, Gabriele Toma
drammaturgia e regia di MASSIMO GIORDANO
Osservatore acutissimo della società del secolo scorso, il grande umorista Achille Campanile mise alla berlina vizi e inquietudini dell’epoca, usando il fioretto della garbata ironia e della vellutata scrittura.
Tre i suoi pezzi che compongono lo spettacolo: si passa dal trionfo del calembour e del gioco di parole de L’acqua minerale, pièce celeberrima, alla lunare surrealtà di Centocinquanta, la gallina canta; in ultimo, il capolavoro comico Visita di condoglianze, qui proposto in un originale adattamento salentino: un vero e proprio prodotto di laboratorio (teatrale, ovviamente).
domenica 6 marzo 2016
Teatro di Ateneo
SCANDALO NEGLI ABISSI
“Scandalo negli abissi” è il nuovo spettacolo della Compagnia “Teatro di Ateneo”, una riscrittura dell’operetta firmata da Celine durante l’esilio in Danimarca. Una favola moderna a soggetto mitologico raccontata da tre attori e ambientata in fondo al mare. Celine scrisse il testo pensando ad un balletto, gli attori lo portano in scena facendo danzare le parole. La storia è un susseguirsi di massacri subiti dal popolo dei pesci: Dio Nettuno resta indifferente insieme a Venere, il malvagio capitano Krog insegue la sirena Pryntyl, la fauna marina vive un destino amaro. Gli eventi ondeggiano sotto la spinta della penna di Celine e l’adattamento della Compagnia Teatro di Ateneo.
sabato 2 aprile 2016
Principio Attivo
Luigi Mariano
STORIE E… SFASAMENTI
concerto in trio: Luigi Mariano – voce, chitarra acustica e armonica, Leone Marco Bartolo – voce, chitarre, percussioni, Danilo Cacciatore – pianoforte e cori
Come, attraverso la musica, si può superare con forza il disagio di sentirsi sfalsato rispetto al proprio vivere: dal difficile rapporto col padre, quindi con il passato e le radici, fino all’amicizia; dal (rissoso) rapporto con le convenzioni sociali fino… all’amore: appassionato, dichiarato, vissuto, sofferto. Le canzoni di Luigi Mariano fluttuano tra ironia e impegno, sberleffo e sentimento, arricchite dalle reinterpretazioni di molte perle musicali dei suoi “maestri” (Modugno, Sergio Endrigo, Paolo Conte, Gaber, Dalla e molti altri) e accompagnate dal talento versatile di Leone Marco Bartolo e dal brillante pianista aradeino Danilo Cacciatore.
venerdì 8 aprile 2016
Chiari di Luna
Massimo Giordano
PAPA GALEAZZO
Vita, morte e miracoli
di Giovanni Delle Donne
regia MATTEO TARASCO
La storia dell’arciprete di Lucugnano, Domenico Galeazzo, vissuto nel ‘500, è storia folkloristica, a metà tra realtà e leggenda. E lo stesso personaggio di Papa Galeazzo vive in quel territorio di mezzo tra fantasia, sogno, mistificazione e vita vissuta; in quel territorio dove la maschera si confonde con il volto, dove la tradizione orale incontra la Storia.
Ci è sembrato che il ritratto di Papa Galeazzo restituitoci dai “Culacchi” – gli aneddoti ad esso riferiti – fosse materia di grande interesse per il teatro, che è appunto un mezzo di comunicazione a metà tra realtà e leggenda, proprio come il protagonista di questa storia, che è memoria viva di un territorio e della sua tradizione.
Ma abbiamo pensato di evitare la rappresentazione scenica del personaggio, in quanto Papa Galeazzo è – e deve rimanere – icona della tradizione umoristica salentina; ovvero Papa Galeazzo ha il volto che ciascuno di noi gli vuole conferire, non può essere “imprigionato” nel volto di un singolo attore che lo rappresenta sul palcoscenico, perché, altrimenti, migrerebbe dal territorio della fantasia e perderebbe la sua valenza di figura popolare.
E pertanto il nostro spettacolo è un racconto delle gesta di Papa Galeazzo, un racconto affettivo, offertoci da un umile sacrestano che ha vissuto da vicino il mito di Papa Galeazzo, ma che ne conosce anche limiti e difetti.
Il nostro umile sacrestano senza nome diviene così, per una sera, come Omero, il cantore delle mitiche gesta di un eroe atipico, burlone e irriverente, quel Papa Galeazzo da Lucugnano che è immortale, come le maschere della commedia dell’arte, e che è certamente un antenato della moderna commedia all’italiana.
domenica 17 aprile 2016
Artù
Gianluca Ramazzotti
CHE CO’ SEX?
corso di sessuologia maschile
La risposta dell’uomo ai monologhi della vagina!
da Talking Cock di Richard Herring
collaborazione al testo di Michel Leeb E Serge Gisquiere
Versione italiana di David Conati
Uno spettacolo ideato e diretto da GIANLUCA RAMAZZOTTI
È un oggetto di vergogna e orgoglio, può suscitare risate e paura; è un simbolo di potere ma è anche incredibilmente fragile; esprime amore e odio, crea la vita ma può condannarci a morte….e fa anche pipì!
arriva finalmente in Italia il corso di sessuologia maschile più esilarante e dissacrante della storia. Uno dei monologhi più brillanti degli ultimi anni scritti da uno dei comici e scrittori più irriverenti del teatro inglese, Richard Herring. Talking Cock è stato tradotto e rappresentato in dodici lingue.
Gianluca Ramazzotti, attraverso, sondaggi, domande e rivelazioni, vestirà i panni di un professore universitario un po’ particolare che dopo aver analizzato migliaia di casi in tutto il mondo, ha finalmente deciso di mettere a nudo la virilità maschile tentando di rispondere in tono umoristico a questa domanda: l’attributo maschile, che cos’è veramente questa “cosa”?
martedì 24 maggio 2016
Aletheia Teatro
VOCI RACCONTANO …
di e con Carla Guido
e con Carla Petrachi – Canto e pianoforte, Antonio Marra – Percussioni, Accademia Vox Humana.
Regia CARLA GUIDO
Ricordare per conoscersi; Riafferrare ritmi, melodie e parole dallo scrigno delle tradizioni: quadri, racconti, suoni del sud in un itinerario inedito al ritmo dell’identità. Voci guida di questo percorso nell’anima del sud saranno quelle di Carla Guido, Carla Petrachi, Antonio Marra e la voce degli allievi dell’Accademia Vox Humana.

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