Sei Lady Chef raccontano “Pasta d’Èlite”, ed è subito bellezza

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Convivialità, eleganza e bellezza a profusione. Questi gli ingredienti della riuscitissima serata organizzata, nella sale di Torre del Parco, a Lecce, da Pasta d’Èlite, laboratorio artigianale di pasta fresca, saporita metafora dell’unione (nella vita e sul lavoro) e della bravura di Emanuela Bruno e Alessio Gubello, ideatori di un format originale che, dopo il debutto dello scorso anno, è tornato festeggiare l’autunno salentino. Il paradigma è lo stesso dell’anno precedente: le loro creazioni sono state “affidate” a sei chef per un’interpretazione personale e originale con una differenza rispetto alla scorsa edizione. Ad esibirsi in quello che, a tutti gli effetti, è stato uno spettacolo a cavallo tra l’intrattenimento tout court e la felicità del palato, sono state sei Lady Chef. Un lavoro corale punteggiato da complicità, amore e dalla giusta leggerezza che, attraverso piatti fantastici, ha conquistato gli oltre cento invitati.

Ed ecco che spaghetti verdi, ravioli cacio e pepe, ravioli di ceci di zollino, cavatelli, maritati e mezzi paccheri, tutti rigorosamente lavorati dalla coppia d’oro di Via Bari (è lì che sorge il laboratorio-punto vendita), sono stati trasformati in “esperienze multisensoriali”, enfatizzate dall’abbinamento con vini scelti ad hoc da Wine & More, enoteca che tratta prestigiose etichette e che, anche quest’anno, ha preso parte all’iniziativa.

Oltre che belli da vedere, grazie a preparazioni sofisticate e originali, i piatti hanno colpito al cuore per la bontà. Tra fiori di zucca, crudo di gambero, cime di rapa, crema di patate e scampi, rape e acciughe e la declinazione “sweet” dei mezzi paccheri al cacao e cioccolato, il menù ha letteralmente fatto impazzire gli ospiti, e non ospiti qualunque. In sala, tra giornalisti e amici, anche tanti esperti di food and wine che hanno acclamato le chef quasi fossero delle rockstar. E ci sta. Perché anche il look ha fatto la sua parte. Diciamolo: le lady ai fornelli sono brave (e su questo non ci piove), ma anche belle, e simpatiche, il che certo non guasta! Le loro performance sono state immortalate in diretta e proiettate in sala attraverso apposito mega schermo che ha decisamente azzerato le distanze tra le professioniste e i degustatori.

Ad aprire le danze è stata Tiziana Parlangeli (Osteria degli Spiriti – Lecce) con spaghetti verdi Pasta d’Èlite con vongole veraci, fiori di zucca, pomodorino giallo e polvere di prezzemolo. In abbinamento è stato servito un rosato Tenuta Paraida (Marulli).

A seguire, Alessandra Civilla (Alex Ristorante – Lecce) ha proposto “La felicità è una cosa semplice”, ovvero: ravioli Pasta d’Èlite cacio e pepe, lime, crudo di gambero viola e basilico. Il tutto accompagnato da uno dei bianchi di punta della cantina Cantele, il Teresa Manara Vendemmia Tardiva.

Cristina Conte (LaltroBaffo – Otranto) ha deliziato gli ospiti con ravioli ai ceci di Zollino con seppia e fois gras di mare, cime di rape e limone verde. Un calice di Tacco Rosa (tenite Stefàno) ha completato il momento degustazione.

Daniela Monitnaro (Le Macàre – Alezio) ha creato un piatto a base di cavatelli con crema di patate, scampi e tabasco verde piccante, associato ad un bianco perfetto per il piatto proposto, il Krita di Masseria l’Astore.

Maria Cicorella (Evviva Maria – Conversano) ha interpretato i maritati di Pasta d’Èlite con rape e acciughe, omaggio alla Puglia a cui ha contribuito anche il vino abbinato: Arlati Susumaniello di Trullo d Pezza.

Chiusura in dolcezza con Anna Cotardo (Osteria 63 – Lecce) e con i mezzi paccheri al cacao e cioccolato, semifreddo alla ricotta con pere caramellate su crema inglese speziata. Per l’ultimo brindisi, l’enoteca Wine & More ha proposto il passito di fiano Selvadoro di Cantine Due Palme.

Buon cibo, ottimo vino, splendida compagnia e le note raffinate di Carla Petrachi che, con la sua perfomance solare e raffinata, ha aggiunto un tocco di bellezza alla già bella serata presentata da Barbara Politi. A fare la differenza, e a rendere la location oltremodo suggestiva, sono stati gli allestimenti curati dalla event planner Flavia Robbe.

Tra i partner della kermesse anche BTM e Salento Review.

«Il nostro format si è confermato momento di condivisione e crescita – hanno sottolineato Alessio ed Emanuelae ha in qualche modo introdotto un nuovo linguaggio comunicativo alla cui base c’è il concetto di sinergia. Abbiamo tracciato una strada nuova, in continua evoluzione, che guarda al futuro e che, al tempo stesso, promuove l’idea del lavoro di squadra. Un concept innovativo che, stando ai risultati ottenuti, pare abbia colto nel segno e di questo non possiamo che essere felici».