Salento Book Festival: a Tuglie la “Babilonia” di Antonio Castrignanò

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Salento Book Festival si apre con la presentazione dell’ultimo lavoro discografico di Antonio Castrignanò, uno degli interpreti musicali salentini più apprezzati nel mondo.

Domani parte da Tuglie (Le) la dodicesima edizione del Salento Book Festival. La più grande rassegna itinerante pugliese legata ai libri, organizzata dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro, ideata e diretta dal giornalista e autore TV, Gianpiero Pisanello, che da quest’anno torna anche a curare la direzione artistica.

Debutto in grande stile con Antonio Castrignanò, uno degli interpreti della musica popolare più rappresentativi del Salento nel mondo che presenterà il suo ultimo lavoro discografico, “Babilonia” (Ponderosa), uscito lo scorso 18 febbraio.

Per l’autore è “un viaggio nel corpo elettrico del Salento di oggi” in cui lo stesso Castrignanò ridisegna le mappe del suo paesaggio sonoro tra antichi rituali e sperimentazione.

<<Babilonia siamo noi – afferma il musicista -. Si parte da sud e si torna a sud, tappa dopo tappa, brano dopo brano, affrontando temi universali, natura, lavoro, amore, insieme ad artisti immensi come Sona Jobarteh, Enzo Avitabile, Don Rico e BadaraSeck, MercanDede!>>. Un disco di ricchezza babilonese, con dentro tutte le lingue del mondo, a cominciare dal dialetto che affronta molti temi universali, antichi ma molto attuali: il rapporto tra uomo e natura, l’amore, il lavoro, il femminile. La musica di Antonio Castrignanò viene da lontano, da una lunga ricerca personale: <<Un’esigenza individuale sempre accesa in me, quella di risalire alla fonte e riportare ai nostri giorni la musica di un antico rituale come quello della Taranta. Una musica viva e passionale che attraverso il tempo si arricchisce di sonorità, colori, volti storie, si carica di significato e si allarga al mondo diventando comunità, emozione, guarigione, luce>>. Ma Babilonia non è un disco di visioni all’indietro, così tipiche nelle musiche folk, anzi:  <<Questa – conclude Antonio Castrignanò –  non è musica tradizionale, che è già stata. Questa è la musica che sarà. Racconta i temi e i dubbi che oggi ci attanagliano con un linguaggio volutamente rivolto ai giovani>>.

L’appuntamento è fissato per le 20.30 nel Museo della Civiltà Contadina, in piazza Giuseppe Garibaldi. Castrignanò sarà accompagnato da Rocco Nigro alla fisarmonica e Luigi Marra al violino.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

info: 348/5465650