ROSÉXPO e le sue 150 etichette per colorare di rosé il Castello Carlo V e Lecce

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Dal 5 al 7 giugno Roséxpo, il Salone Internazionale dei Vini Rosati, renderà protagonista il vino rosato a Lecce. “150 etichette dall’Italia e dal mondo per colorare di rosé il Castello Carlo V”: Questo l’annuncio di Ilaria Donateo, presidente di deGusto Salento, associazione con i produttori del negroamaro, durante la conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento enoico. Il Castello Carlo V ospiterà l’evento promosso da deGusto Salento con il sostegno della Regione Puglia – Area Politiche e Sviluppo Rurale – e del Comune di Lecce. La seconda edizione di Roséxpo si preannuncia molto più densa di un itinerario degustativo tra i vari territori vitivinicoli e coniuga il rosato con l’arte, la tradizione e la cultura.
Un format che “sposa in pieno gli obiettivi del marketing territoriale – dichiara Luigi Coclite, assessore al Marketing territoriale del Comune di Lecce – e che già lo scorso anno ha portato in città un gran numero di operatori e giornalisti che hanno scritto del Salone ma anche di Lecce e del Salento. In un anno la manifestazione è cresciuta e si è arricchita di contaminazioni con incursioni teatrali, musicali, artistiche, culturali, gastronomiche senza essere circoscritta al Castello Carlo V ma coinvolgendo anche la città”.
Il Salone dei Vini Rosati propone, oltre ai banchi di assaggio di rosé provenienti dai territori italiani ed esteri: la mostra d’arte contemporanea “Phisys” curata da Lorenzo Madaro e incursioni bandistiche a cura di “Bande a Sud – suoni tra i due mari” di Giacchino Palma. E se gli appassionati avranno modo di approfondire la conoscenza della tipologia durante i due percorsi di degustazione guidata (quello del 6 giugno sui rosati fermi; il secondo, del 7 giugno, dedicato ad un orizzontale di metodi classici rosé), a soddisfare i cultori della lettura ci penserà “Tuglie Incontra – festival nazionale del Libro” a cura di Gianpiero Pisanello che incontrerà Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia e autrice del libro “Mangia come parli”. E poi ancora moda, aperitivi con “Le Donne del Vino” e stuzzicanti panini gourmet preparati dal team della Med Cooking School, la Scuola di Alta Cucina diretta dalla “stella Michelin” Antonella Ricci. Sullo sfondo le luminarie di De Cagna.
Tutto nel nome rosato, vino su cui il Salento e la Puglia hanno davvero tanto da raccontare. Di questo avviso il senatore Dario Stefàno che vede in Roséxpo “un appuntamento con tutte le sfumature del rosato, un’occasione di confronto con gli altri territori che aiuta ad arricchirci e migliorare sempre più. DeGusto Salento con le sue attività di promozione del territorio, ha colto il senso della crescita culturale del Salento e, attraverso l’identità del vino, lo racconta oltre i confini regionali e alle nuove generazioni. Quella del rosato è stata la battaglia che la Puglia ha vinto e che ci consegna prospettive importanti. Le etichette si sono moltiplicate in questi anni, abbiamo recuperato orgoglio e una motivazione forte tra i produttori che emerge chiaramente in Roséxpo”.

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