Riga, paradiso dell’Art Nouveau. Capitale europea della cultura nel 2014

0
435

Un centro storico medievale, il quartiere in stile Art Nouveau, belle ragazze e il vento del Baltico. Riga, la capitale della Lettonia, detta la Parigi del Nord, è una città dai numerosi segreti e dagli innumeravoli angoli da visitare. Non solo per il Black Balsam (l’elisir di lunga vita amato da Johann Wolfgang Goethe) o il Kvass (bevanda di origine russa prodotta dal pane scuro fermentato), ma anche per un mercato tra i più grandi in Europa, per l’ottima birra e per i numerosi hipster che rendono la città un’attrazione irresistibile per le nuove generazioni.
Fondata il 18 agosto del 1201 dal tedesco Albert von Buxhoeveden, Vescovo di Brema, Riga ha fatto parte della lega anseatica e fino al XIX secolo fu città ‘tedesca’, tanto che nel 1837 vi soggiornò Richard Wagner, chiamato come direttore del Teatro d’Opera, chiuso per eccesso di debiti un anno dopo. Con la fine della seconda guerra mondiale, la Lettonia venne annessa forzatamente all’Urss e gran parte della popolazione fu deportata, come documenta un interessante museo nel centro della città, che merita certamente di essere visitato.
Riga è una capitale che vive un contrasto evidente tra l’ovattato centro storico a uso e consumo dei turisti e il resto della città, vivace e vissuto, dove spicca il quartiere Art Nouveau, uno dei più belli e più grandi d’Europa. Si sviluppa fuori dalle mura del centro storico, dopo due bellissimi parchi, l’Arkadijas Garden Park e l’Esplanade, nel quale vi potrebbe capitare di trovare anche un pezzo del Muro di Berlino. Questa parte della città – i cui edifici sono stati dichiarati nel 1997 Patriomonio mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco – è un trionfo della fantasia e dell’eleganza di fine secolo, come mostrano le foto del servizio, e ospita un interessante centro sociale, ricavato da un bell’edificio non restaurato e la caffetteria Sienne, molto elegante e arredata con pezzi d’antiquariato pregevoli, estremamente confortevole e dal servizio impeccabile. Visitateli entrambi.
Ma la vera attrazione di Riga è il Central Market, uno dei più grandi mercati d’Europa, che occupa vecchi hangar tedeschi e lo spazio intorno ad essi. Una quantità incredibile di verdure, carni, frutta, formaggi e soprattutto pesce (salmoni, sgombri, sogliole, trote, carpe) – sia fresco che affumicato -, che potete gustare accompagnato dall’ottima (ed economica) birra Cësu, magari nel minuscolo locale ospitato all’interno. Se, invece, vi stuzzicano gli enormi boccacci ripieni di verdure in salamoia (funghi, cetriolini, vari tipi di cavolo, pomodori), sappiate che uno degli ingredienti fondamentali per la marinatura è l’aglio. Se tuttavia questo non dovesse costituire un problema, potete accompagnare le verdure con un buonissimo pane al sesamo uzbeko, preparato al momento sotto ai vostri occhi, mentre aspetterete pazientemente di es
sere serviti.

Alle spalle del Central Market non potrete non notare una specie di “torta nuziale” che si staglia contro il cielo: è un curioso edificio, che vale la pena di visitare: l’Accademia delle Scienze di Riga con la sua architettura surreale e l’atmosfera ancora vagamente stalinista: in diciassette piani si dispiega l’umano sapere, dalla matematica alla filosofia. Per la modica cifra di 2 ltv (circa 5 euro) è concesso al visitatore salire in ascensore fino al quindicesmi piano e da lì raggiungere a piedi la terrazza, un posto molto tranquillo, ideale per scattare suggestive foto della città. Meno interessante (ma più costosa) è invece la vista che si gode dalla torre della chiesa di San Pietro, nella Vecriga (la città vecchia). Siccome è molto pubblicizzata (a differenza della più laica Accademia delle Scienze) è piena di turisti che in gruppi di dieci vengono trasportati in un ascensore azionato da un povero ragazzo annoiato. Tempo concesso per la visita: dieci minuti scarsi.  Il modo migliore di conoscere Riga è camminare e perdersi tra vicoli e parchi, ammirando una città che dopo la profonda crisi del 2009 ha saputo riprendersi, così come un Paese che è cresciuto di più nell’Unione Europea. Dal 2014 anche Riga adotterà l’euro. Un’ottima ragione in più per visitarla nell’anno in cui sarò Capitale europea della cultura, insieme alla città svedese di Umeå.
*Alessandra Beccarisi e Ubaldo Villani-Lubelli
Alessandra Beccarisi è professore associato di storia della filosofia medievale all’Università del Salento. Ubaldo Villani-Lubelli è blogger e saggista, si occupa di politica e cultura tedesche. Entrambi scrivono sul blog www.potsdamer-platz.blogspot.it e amano viaggiare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui