Qualità e identità “vestita” da sei chef. L’idea di Gubello per creare nuove sinergie in cucina

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Convivialità, nuove sinergie e il piacere di stare insieme. Nasce un format che coniuga esperienza e opportunità di crescita. Sei chef famosi interpretano  le specialità di “Pasta d’élite”.

La pasta unisce, porta allegria e, grazie alla sua versatilità, crea dinamiche speciali attorno ad una tavola ben imbandita. Del resto la convivialità è, da sempre, una delle abitudini più care all’uomo che vive questo rito con tutti i sensi accesi.

L’idea di Alessio Gubello e di Emanuela Bruno prende spunto proprio da questo concetto: promuovere un’esperienza nuova mettendo insieme qualità del prodotto, professionalità e amicizia in un contesto elegante ma al tempo stesso friendly.

È la nuova frontiera gourmet in cui sei chef rinomati declinano altrettanti tipi di pasta fresca, rigorosamente lavorata dall’infaticabile coppia (nella vita e nel lavoro) formata da Alessio ed Emanuela, enfatizzandone caratteristiche e qualità attraverso ricette studiate ad hoc.

Ieri sera, nelle sale di Gaio, rinomato ristorante sul mare all’ingresso di Gallipoli, è stata organizzata una cena preparata a più mani che ha regalato agli ospiti presenti un’esperienza unica.

<<L’idea  – spiega Alessio Gubello  ideatore della serata – è quella di  proporre una nuova visione del nostro prodotto artigianale creando  un momento di condivisione e confronto con esperienze diverse. Il filo conduttore è la socializzazione, intesa come momento di scambio e arricchimento. E poi – conclude – abbiamo il piacere e l’onore di celebrare le nostre creazioni attraverso l’elaborazione di chef blasonati. Un po’ come se indossassero l’abito di gala, pur rimanendo saldamente legate al territorio e alla loro semplicità>>.

Ed ecco gli chef dalle mani d’oro che hanno preso parte al’evento: , Franco Tornese (amabile padrone di casa), Simone Cappilli, Simone De Siato, Marco Nuzzo, Koji Murrieta Tanabe e Alfredo De Luca.

<<Questo è il primo di una serie di incontri che riproporremo anche in futuro – aggiunge Gubello – . Una piccola prova generale di quello che faremo in seguito>>.

Da segnalare anche il connubio perfetto tra pietanze e vino. Un calice per ogni portata, a seconda dell’abbinamento, con il supporto di Wine & More, l’enoteca delle grandi firme.

Ad arricchire l’esperienza, infine, i cocktail “selvatici” preparati da Elia Calò (Il Giardino sotto il naso) con liquori e infusi ottenuti da erbe della macchia mediterranea.

Non una semplice degustazione. “Qualità e identità vestita da sei chef” è l’occasione per far conoscere tutte le potenzialità di un prodotto artigianale di eccellenza, celebrando convivialità, amicizia e rispetto delle tradizioni esaltando il simbolo della dieta mediterranea, nonché colonna portante dell’alimentazione.