Preistoria e ricerca

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Grotta delle Veneri

Dall’11 febbraio al 5 maggio 2020 presso il MUSA – Museo Storico-Archeologico dell’ Università del Salento è in programma il ciclo di conferenze “La ricerca, che passione!”: protagonisti saranno otto giovani dottori di ricerca in “Scienze del Patrimonio Culturale”, che hanno frequentato il corso triennale al Dipartimento di Beni Culturali e in questa occasione illustreranno il proprio lavoro di tesi. Nel primo incontro, fissato per domani pomeriggio (ore 17.30) nella sala conferenze del MUSA (Via di Valesio, Lecce), Ida Tiberi relazionerà su “Grotta dei Cervi e Grotta delle Veneri, due monumenti della preistoria del Mediterraneo”.

Ida Tiberi – Ricercatrice universitaria

Nell’ambito del corso del dottorato di ricerca, Ida Tiberi si è occupata del fenomeno dei culti in grotta tra il sesto e il secondo millennio avanti Cristo. Ha analizzato il complesso ceramico di due monumenti della preistoria del Mediterraneo – la Grotta delle Veneri di Parabita e la Grotta dei Cervi di Porto Badisco – ricostruendo l’ampia sfera di relazioni e contatti in cui con l’intero Salento furono coinvolte. Lo studio su Grotta dei Cervi è stato pubblicato pochi mesi fa nella prestigiosa collana del Museo di Preistoria “Paolo Graziosi” di Firenze, mentre quello su Grotta delle Veneri è in corso di pubblicazione.
Autrice e coautrice di diversi volumi sullo studio dei materiali provenienti da importanti siti preistorici del Salento (Sant’Anna-Oria, Serra Cicora-Nardò, la necropoli di Salve), da diversi anni collabora con l’Università del Salento e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio a ricerche sulla Preistoria e Protostoria della Puglia e in particolare del Salento, approfondendo le attività di produzione, di scambio e gli aspetti funerari delle comunità neolitiche e dell’età del Rame.
Inoltre si è anche occupata dell’allestimento delle sezioni dedicate alla preistoria di diversi musei del territorio tra cui il MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il Museo Castromediano di Lecce e il Castello Aragonese di Otranto. Nel 2018 è stata insignita del premio “Decio De Lorentiis per la valorizzazione delle Scienze Preistoriche e GeoScienze” presso il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie.

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