#parlatecidivoi: “Dimora Sighé”, il viaggio tra luce e silenzio

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La mia storia d’amore con il mondo del viaggio nasce dall’amore per il viaggio nel mondo interiore.

Per questo tipo di percorso ho vagato nella Spagna centrale alla ricerca dei monasteri teresiani e in Umbria per quelli francescani, grazie a questo tipo di viaggio mi sono accorta che i luoghi sono molto di più di ciò che appaiono: essi non sono radicati solo nelle radici, ma soprattutto nella direzione.

E così, dopo tanti studi, ricerche e scritture sull’anima di luoghi vicini e lontani, studi di lingue e filologia, mi sono trovata, per un caso che non ritengo più essere tale, a prendere parte alla ristrutturazione da parte della mia famiglia di un piccolo rudere nelle cave di Alessano, un antico edificio agricolo, un palmento, posto a metà (sempre per un caso che non ritengo più essere tale) tra una delle cripte salentine più antiche (la Cripta della Madonna del Gonfalone, che custodisce affreschi bizantini) e il monastero, francescano, più orientale d’Italia.

Tutte le mie passioni si uniscono e decido di chiamare la struttura Dimora Sighé, che in greco antico significa silenzio, quiete. Una parola che è al tempo stesso un omaggio a tutte quelle tracce d’Oriente di cui è cosparso il Salento e manifesto di un’ospitalità volta alla concentrazione sul silenzio, sul sostare in uno stato di quiete tra la piscina idromassaggio esterna, dalla quale si ammirano gli antichi becchitelli della dimora, e la vasca idromassaggio esterna. Così grande è la cura degli arredi, progettati da AgeLab Design su ispirazione del tema e del territorio, che il famoso portale Archilovers ha scelto la struttura tra i migliori progetti del 2019 e numerose reti di nicchia specializzate in strutture di charme hanno inserito la dimora nel circuito.

Il silenzio si può godere in tante sfaccettature nella dimora, dedicata al soggiorno di una sola coppia: con gli occhi, guardando le bellissime ceramiche da collezione create da Vincenzo D’Alba di Kiasmo per Dimora Sighé e raffiguranti proprio il gesto del fare silenzio, oppure leggendo uno dei titoli di maestri di meditazione e saggezza occidentale e orientale che mettiamo a disposizione degli ospiti; inoltre vivendo dei ritiri yoga, tai chi e chi qong per due, personalizzabili, con il maestro con cui pratico da anni; oppure prenotando un massaggio o un concerto rilassante di chitarra classica, che faccia risuonare l’esperienza di piena bellezza.

Quest’anno ci saranno delle novità: dall’ estate la dimora si arricchirà di piante negli interni ed esterni e in autunno, quando le giornate diventeranno più fresche, la piscina, già riscaldata fuori stagione, sarà coperta.

Tutto è pensato affinché gli ospiti, che sia lungo o breve il soggiorno, possano uscirne con un’esperienza indimenticabile che ricarichi l’animo e lo spirito di una nuova luce, quella stessa luce del futuro nel passato che abbiamo portato nell’edificio nel processo di rinascita che è stato la ristrutturazione.

(In attesa di incontrarci, vi invitiamo a seguire il nostro progetto culturale del periodo di quarantena ovvero Le Mostre di Fotografia Online di Dimora Sighé, in cui in ogni fine settimana intervistiamo sul blog un/una giovane fotografo/a ed esponiamo una personale dedicata al Salento meno conosciuto nelle Instagram Stories di @sighepuglia. La cultura e l’arte sono la linfa vitale del progetto, e desidero renderla presente soprattutto in un momento difficile per il mondo come questo).

Elisa Cazzato

Dimora Sighé

Via Gonfalone, 73031 Alessano (Lecce)

www.sighecollection.com

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