Mine Vaganti on stage

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Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografico: Mine Vaganti.

Ieri la prima data leccese, nello stesso giorno del compleanno di Ozpetek che ha festeggiato con una standing ovation il debutto in città. Stasera il secondo appuntamento.

Teatro Apollo gremito, come meritano le pièces di un certo calibro, per la trasposizione teatrale di una delle pellicole cult del regista turco che, a giudicare dall’entusiasmo del pubblico in sala, ha messo d’accordo tutti.

Stessa storia, cast diverso.

Tommaso, studente fuori sede,  torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare ai parenti chi è davvero: un omosessuale con ambizioni letterarie e non un bravo studente di economia come tutti credono. Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da un annuncio ancora più inatteso e scioccante, quello del fratello maggiore Antonio che, approfittando della situazione, esce allo scoperto rivelando la sua omosessualità. Tutta la storia prende una piega inattesa: Antonio viene cacciato via dal padre e Tommaso è costretto ad occuparsi degli affari di famiglia.

La trama, rispetto al film, non cambia di una virgola. Cambiano però gli attori. A dare vita allo spettacolo un cast meraviglioso, affiatato, eccezionale: Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi, Caterina Vertova, Roberta Astuti, Sarah Falanga, Luca Pantini, Francesco Maggi, Edoardo Purgatori e Mimma Lovoi.

Anche nell’adattamento teatrale, Ozpetek è riuscito a stigmatizzare e far cadere una serie di luoghi comuni radicati nella società italiana attraverso l’ironia. Proprio come in altre storie illustrate dal regista, si racconta di omosessualità e di famiglia, ambientando con naturalezza entrambe le realtà in un contesto eterogeneo, nel quale proprio l’omosessualità è il tema intorno al quale si sviluppa l’intera storia.

Stasera secondo appuntamento leccese.

Teatro Apollo, ore 21.00

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