“Le Fabbriche”, la Community Library con radici idruntine

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Una Biblioteca di Comunità nel cuore di Otranto.

Si chiama “Le Fabbriche” e sarà inaugurata giovedì 9 luglio alla presenza, tra gli altri, del sindaco Pierpaolo Cariddi, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’assessore regionale al’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone e del direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce, Luigi De Luca.

Con il progetto di riconversione in Community Library di alcuni vani dell’edificio di Piazza all’Umanità Migrante, l’amministrazione idruntina, grazie al finanziamento della Regione Puglia, ha colto l’occasione di ripensare lo spazio esterno per farne un punto di incontro, di scambio e di azione collettiva. In una città turistica come Otranto, realizzare una Biblioteca di Comunità in un luogo così denso di significati significa investire anche nell’economia della conoscenza, creando uno spazio di libertà e di creatività per ogni cittadino e per ogni turista in transito.

«Per la Community Library – afferma il primo cittadino, Pierpaolo Cariddiabbiamo scelto un nome speciale, “Le Fabbriche”, che deriva dalla toponomastica dell’area in cui è collocata, così chiamata dagli otrantini perché era il luogo in cui si costruivano le imbarcazioni, Ed è questo il nostro desiderio: costruire strumenti capaci di navigare nel presente attraverso la cultura. La nuova biblioteca dovrà essere indissolubilmente legata alla città, come il Castello, la Torre Matta, il Faro di Palascia, la Cattedrale, le piazze e i vicoli del centro storico».

Nell’ambito della serata sarà presentato anche il restauro – curato da Giusi Giaracuni –  e la messa in sicurezza del simbolo di Otranto, ovvero “L’Approdo, Opera all’Umanità Migrante” dell’artista Costas Varotsos, realizzato per ricordare il dramma delle vittime della Katër I Radës, la motovedetta albanese che affondò al largo di Otranto nel marzo 1997 provocando la morte di ottantuno persone.

«Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Loredana Caponerappresenta un ulteriore tassello per la crescita di una città dalla forte vocazione culturale. Abbiamo immaginato questo spazio come una casa di tutti, un luogo plurale in cui la lettura possa essere un dispositivo per innescare riflessioni sul presente e sul futuro di un intero territorio. Insieme all’opera del grande artista Varotsos, la Community Library sarà un nuovo faro della città».

La biblioteca, i cui lavori sono stati curati dagli architetti Francesco Baratti, Cinzia Tarantino e Marine Patin, è stata concepita come piazza e spazio pubblico da condividere. Non a caso, all’interno di questo nuovo spazio troverà posto anche lo IAT di Otranto, con il suo personale che consentirà la cogestione della biblioteca e dei servizi annessi. Una biblioteca libera e friendly, quindi, dove tutto il materiale documentario è a scaffale aperto, facile da trovare e da prendere in prestito. Una biblioteca multimediale in cui sarà possibile trovare libri cartacei, ma anche eReader, tablet e Dvd: perché la cultura ha varie forme e abbiamo il dovere di sfruttarle tutte al meglio.

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