Le 25 scuole salentine vincitrici del concorso “Trecento in bando – vinci uno scaffale di libri!”

1
330

In arrivo 300 libri per le 25 scuole salentine vincitrici del premio “Trecento in bando – vinci uno scaffale di libri!” indetto dal progetto “In Vitro”. Nella provincia di Lecce si sono aggiudicate il premio 15 scuole primarie e 10 secondarie di I grado.
Ecco l’elenco:
Per le scuole primarie hanno vinto gli istituti di Copertino, Polo 3; Presicce; il Polo2 di Monteroni di Lecce; Scorrano; Marittima di Diso; Neviano; Specchia; il Polo 1 di Veglie; il Polo 1 di Copertino; Cutrofiano; Aradeo; San Cesario di Lecce; Zollino; il Polo 1 di Monteroni di Lecce; Tricase. Le 10 scuole secondarie di I grado sono a Cursi; il “Q.Ennio” di Lecce; Calimera; il Polo 3 di Copertino; Salve; Martano; Matino; il Polo 3 di Nardò; Taviano e il Polo 2 di Casarano.
Il bando era riservato ai territori selezionati per il progetto sperimentale In Vitro, ossia le Province di Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa e la Regione Umbria; in tutto sono stati quasi 200 i progetti inviati e tra questi sono state premiate le proposte degli istituti salentini. Nel bando si chiedeva di elaborare un progetto di promozione della lettura, per le fasce d’età 6-10 e 11-14 anni che rispettasse i seguenti criteri: stimolare e diffondere il piacere della lettura; coinvolgere le famiglie e le comunità presenti nel territorio della scuola; integrare aspetti interculturali e multilinguistici; favorire l’innovazione nella didattica della lettura; incoraggiare la convivenza pacifica e il dialogo fra le differenze, in ottica internazionale, interculturale e inclusiva. Inoltre, si chiedeva un’attenzione particolare nella capacità di fare rete con le associazioni e le altre realtà del territorio e nel coinvolgimento di studenti con disabilità, Dsa (Disturbi specifici di apprendimento) e agli aspetti multiculturali e multilinguistici.
Le scuole vincitrici riceveranno, in autunno, i libri che serviranno a supportare le attività di promozione della lettura così come hanno indicato nei loro progetti, i quali, poi, entreranno a far parte della Banca dati delle Buone pratiche da estendere al resto dell’Italia.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui