L’arte dello scatto. Con il sogno di fotografare il presidente Obama

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C’è un pezzo di Puglia nelle immagini e nelle copertine dei cd di Negramaro, Emma Marrone, Malika Ayane, Dolcenera, Sud Sound System, Raphael Gualazzi, Erika Mou, Caterina Caselli, Caparezza e Après la classe. Il trait d’union di tutti questi artisti sono gli scatti di Flavio e Francesco Sabato, in arte Flavio&Frank, fratelli di trent’anni, figli d’arte del fotografo Walter Sabato e oggi titolari dello studio Imagery31, con sede a Matino. In pochi anni di attività, i due fotografi sono già riusciti a realizzare più di un sogno, compreso quello di non doversi spostare a Roma o Milano per lavorare. Il segreto del successo? Forse lo stile che, sebbene in continua evoluzione, rimane sempre riconoscibile. “Questo mestiere – dicono – o lo si fa con l’acceleratore o è meglio cambiare. Noi abbiamo scelto di spingere al massimo”.
Com’è arrivato il primo lavoro per la musica?
Flavio: I clienti ce li siamo inventati partendo dall’intuizione che in quel momento, circa sei anni fa, il Salento era un terreno molto fertile di talenti.
Frank: All’epoca nessuno degli artisti salentini si serviva di fotografi della zona, perché le case discografiche li mandavano fuori. I primi a darci fiducia sono stati gli Après la classe.
Dagli Après la classe ad Emma, qual è stato il percorso?
Fl: Dopo gli Après, con il passaparola sono arrivati i Sud Sound System: con loro abbiamo fatto la cover del disco nel 2008..
Fk: L’incontro con i Negramaro è stato casuale. Da fan siamo diventati amici. Poi è arrivata Malika e a questo punto la casa discografica, la Sugar, ci ha affidato anche Raphael Gualazzi ed Erika Mou.
Avete ritratto anche “il boss”, Caterina Caselli.
Fk: Sul set di Malika ci ha commissionato degli scatti: una richiesta che ci ha lusingato perché lei è una donna straordinaria, con un carisma che sposta le persone.
L’ultimo lavoro importante è stato la copertina di “Schiena” di Emma Marrone, per lei il primo nudo.
Fl: Non è stato imbarazzante: si è sbloccata subito, rispondendo con la mimica facciale e uno sguardo che ti inchioda al muro.
Qual è il segreto del vostro successo?
Fl: Siamo persone vere, cosa rara perché spesso nei mestieri creativi ci si accende troppo per aver fatto troppo poco. Saremmo noi stessi anche davanti agli U2.
Fk: Sul fronte tecnico, invece, riusciamo a evolverci mantenendo un filo conduttore che ci rende riconoscibili.
Avete ancora un sogno nel cassetto?
Fl: Il sogno comune è quello di fotografare Obama. Nella musica mi piacerebbe fotografare i Radiohead e il volto irregolare di Tom Yorke.
Fk: A me piacerebbe fotografare i Rolling stones, Mick Jagger o Keith Richard. Per il momento, però, il sogno realizzato è quello di lavorare nel Salento dopo aver convinto le produzioni a portare gli artisti nel nostro studio di Matino.

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