“La Puglia che non ti aspetti” tra bilanci e conferme

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L’anno volge al termine, ed è quindi tempo di bilanci. Anche per quel che riguarda il turismo in Puglia. Nelle scorse ore, a Bari, Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese hanno snocciolato i dati relativi ai flussi turistici registrati negli ultimi mesi (più esattamente nel periodo gennaio-ottobre).

I numeri fotografano una Puglia che vola, che cresce e che si afferma ancora una volta regina di presenze. Lo conferma quel +3% di arrivi e presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’impennata del turismo internazionale (+10%). Un trend che, a detta degli esperti, continuerà anche durante le festività natalizie.

Il successo dipende da tanti fattori: soprattutto dagli eventi culturali pensati appositamente per creare un’offerta ancora più interessante. Turismo e cultura si confermano un binomio vincente anche per il discorso, sempre valido e mai banale, della destagionalizzazione.

«Abbiamo realizzato molte azioni che hanno contribuito a far cresce il livello dell’offerta culturale – ha spiegato Loredana Capone, assessore regionale al Turismo -: dalle Biblioteche di Comunità, agli attrattori culturali, ai cinema, ai teatri, sempre con l’obiettivo di non restituire alle comunità solo beni in degrado restaurati, ma di costruire vere occasioni di crescita culturale e nuova occupazione. Dal 2014 al 2018 gli occupati nell’industria culturale in Puglia sono passati da 50 mila a 60 mila unità. Un nodo problematico è stato, e in parte rimane, quello relativo alle infrastrutture di trasporto interno, soprattutto ferroviario, e su questo il nostro impegno finanziario è di stimolo a tutte le istituzioni competenti perché risolvano il gap infrastrutturale e di servizi è quotidianamente all’ordine del giorno».

«Turismo e cultura – ha sottolineato il Presidente Michele Emiliano –  generano economia e occupazione, per questo lavoriamo in maniera incessante per dare a tutte le città della Puglia occasioni di crescita 365 giorni l’ anno. Quando leggiamo che il turismo dall’estero, in soli tre anni, registra +43% di arrivi e +33% di presenze; e che nel 2019 continua a salire con +10% dei flussi e un picco del tasso d’ internazionalizzazione degli arrivi del 28,3%, due punti percentuali in più rispetto al 2018, vuol dire che abbiamo fatto bene e che stiamo realizzando con successo la nostra visione strategica». 

Nei mesi di luglio e agosto, secondo il report della Regione, in Puglia hanno soggiornato il 49% di italiani e 39 di stranieri, soprattutto da Francia, Usa, Olanda, Regno Unito, Australia, Brasile e Paesi asiatici. Importanti i dati economici. Il turismo incide per 8,9 miliardi in termini di valore aggiunto (13,6 del totale) e l’ indotto occupazionale è di 135 mila addetti (15,4% del totale). Sono aumentate del 6% anche le strutture ricettive (7.800) e dell’ 1 per cento i posti letto saliti a 282.800.
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