La bellezza di Lecce vista dall’alto

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Grande festa, a Lecce, per l’inaugurazione ufficiale dell’ascensore panoramico del Campanile di Piazza Duomo.
L’impianto, in vetro e acciaio, realizzato dalla Otis, azienda leader nel settore, permetterà ai visitatori di ammirare Lecce dall’alto, in tutto il suo splendore. Ma prima della sua messa in opera, è stato necessario completare lavori di restauro e consolidamento dell’antica struttura. I lavori, in tal senso, sono stati progettati e diretto dall’architetto Giuseppe Fiorillo.
L’ascensore, dunque, sarà un valore aggiunto all’offerta turistica di una città che ha tanto da offrire dal punto di vista storico, architettonico e paesaggistico. Tre elementi che, in un colpo solo, saranno enfatizzati da questo piccolo, immenso strumento che in pochi secondi vi porta in cima alla bellezza. 50 metri di altezza potrebbero sembrare tanti, soprattutto a chi soffre di vertigini, eppure, una volta sul tetto della città barocca ci si dimentica di tutto perché si viene sopraffatti da una magia difficile spiegare a parole. Ma noi ci proviamo lo stesso.
In alto c’è innanzitutto una luce diversa, e anche l’aria lo è: sembra quasi un sussurro nel silenzio azzurro. A dire il vero, oggi anche il tempo ci ha regalato il suo lato migliore, il che ha aggiunto un plus a tutta la cerimonia. Ma torniamo alle emozioni della salita. Non appena ci si affaccia, lo sguardo si perde all’orizzonte, tra riccioli barocchi e tetti familiari. Un colpo d’occhio, tra gli altri, è la candida facciata della Basilica di Santa Croce che spicca come una rosa bianca in mezzo ad un mazzo di fiori colorati. Bellissima, come bellissima è la figura del “Grattacielo” di Santa Rosa che si staglia verso l’alto tanto da sembrare quasi sospeso nell’aria.
I tratti familiari della città, che da questa postazione privilegiata la si può ammirare a 360 gradi, assumono connotati nuovi da una prospettiva insolita, e anche chi è leccese doc si sente turista per un giorno.
Un plauso per questa grande opportunità va ad ArtWork, cooperativa sociale che ha finanziato il progetto che, grazie alla fusione tra tecnologia e cultura, punta alla valorizzazione del territorio. La stessa cooperativa ha avviato, in passato, altri progetti con la Curia di Lecce per la tutela e la fruibilità dei beni ecclesiastici.
<<Realizzare l’ascensore panoramico del Campanile – ha detto il presidente di ArtWork, Paolo Babbo ha richiesto uno sforzo considerevole sia tecnico che economico, vista anche la delicatezza e la portata degli interventi. Ma posso dire con orgoglio che ce l’abbiamo fatta. Oggi è una giornata di grande emozione per noi non solo perché abbiamo chiuso un capitolo professionale impegnativo, ma anche perché siamo orgogliosi di poter offrire uno strumento di promozione turistico in più>>.
<<Solo un anno fa era un progetto approvato sulla carta, oggi lo abbiamo inaugurato ed è qui davanti ai nostri occhi>> il commento dell’Arcivescovo di Lecce, Mons. Michele Seccia. <<Un’altra scommessa vinta grazie alla sinergia della Diocesi con la cooperativa ArtWork che è diventata la “gamba” dell’accoglienza turistica della nostra Chiesa Locale. Per questo ringraziamo il presidente Babbo, persona eccezionale oltre che imprenditore illuminato>>.
Soddisfatto anche il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: <<Tutto ciò rappresenta un ulteriore salto di qualità per Lecce che, da oggi, potrà contare su una nuova prospettiva dall’alto. Interessante per i turisti ma anche per chi la città la vive da sempre>>.

Le visite potranno essere effettuate da maggio a settembre, dalle 10 alle 20.

Info:

http://www.chieselecce.it