“Il tempo dei giganti” apre la XXIII edizione del Festival del Cinema Europeo. Sold out per l’anteprima nazionale del docufilm sulla Xylella Fastidiosa

0
63

di Chiara Rosato

 

Al via ieri la prima giornata del Festival del Cinema Europeo che, sotto la guida artistica di Alberto La Monica, si protrarrà fino al 19 novembre nelle sale cinematografiche del Multisala Massimo e per le strade della città di Lecce. La XXIII edizione della rassegna cinematografica è partita nella serata con la proiezione in anteprima assoluta del film d’apertura “Il tempo dei giganti” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, prodotto da Dinamo Film Fluid Produzioni con il contributo di Apulia Film Commission e liberamente ispirato al libro di Stefano Martella “La morte dei giganti”
Un’anteprima di successo con un sold out di prenotazioni nei giorni precedenti la proiezione. Un film intenso, un grido d’allarme e di dolore ma anche di speranza per il futuro. Il docufilm, infatti, racconta il ritorno di Giuseppe, voce narrante e figlio della piana degli ulivi monumentali in Valle D’Itria, lì dove la sua famiglia vive nell’ombra della minaccia della Xylella Fastidiosa. Lo stesso batterio che nelle terre del Salento ha ucciso milioni di alberi d’ulivo dal 2013, provocando la più grande emergenza fitosanitaria del secolo in terre fino ad allora identificate nel simbolo delle mastodontiche piante d’ulivo. Gli ulivi ricoprono più della metà del territorio salentino e il loro disseccamento ha stravolto paesaggio, economia e relazioni umane, rompendo il rapporto di simbiosi che l’uomo coltiva con questi giganti dalla notte dei tempi e producendo distese di cimiteri d’alberi a cielo aperto.
Un pezzo di cinema del reale, dunque, che affronta la cronaca drammatica degli ultimi dieci anni con un occhio, però, di ricerca e speranza nel futuro di queste terre martoriate. Tanti gli studiosi e i ricercatori che al suo interno offrono il loro contributo, con l’obiettivo di dare al pubblico l’intera complessità del tema, da più fronti, con un messaggio corale.
Durante la conferenza di presentazione e a seguito della proiezione, registi e produttore del film si sono resi disponibili alla stampa e al pubblico, visibilmente emozionati per l’anteprima nazionale.
“Una storia che percepiamo come dolorosa in ogni suo passaggio, soprattutto per la modalità con cui questa tragedia è ancora radicata al territorio. Una storia dal finale aperto, che dipende dai soggetti che la elaboreranno e reinventeranno il territorio” sono le parole del produttore Ivan D’Ambrosio.
“Le vicende che raccontano il territorio e una comunità sociale hanno sempre contraddistinto i nostri film e la Puglia è stata costantemente il teatro privilegiato per ambientare queste storie – dichiarano i registi Barletti e Conte- È stato chiaro fin da subito quello che stava avvenendo sotto i nostri occhi: l’arrivo in Salento di una malattia così devastante come la Xylella sarebbe stato uno shock e avrebbe repentinamente cambiato un intero territorio e la sua comunità.
Il tempo dei giganti può essere una possibilità per il grande pubblico di conoscere quello che sta avvenendo in Puglia. La vicenda della Xylella coinvolge il delicato equilibrio tra uomo e natura, tra globalizzazione e diversificazione, tra una vecchia concezione dell’economia agricola e nuove pratiche virtuose. E mentre gli uomini si separano ulteriormente, discutendo sulle colpe e mantenendo le proprie rigide posizioni, l’ulivo lentamente muore”.

La XXIII edizione del Festival del Cinema Europeo è finanziata da Apulia Film Commission e Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Turismo. Per il programma completo consultare il sito
https://www.festivaldelcinemaeuropeo.com/.
Chiara Ro