Il libro “Remake” e la mostra “It’s all about paper”: il critico Lorenzo Madaro gioca con l’arte contemporanea e ne traccia il percorso

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Alla domanda su quale sia il ruolo del critico d’arte sulla carta stampata Gillo Dorfles, tra i più accreditati critici in Italia, nell’intervista contenuta nel libro “Remake” di Lorenzo Madaro, risponde: «È importante. Si spera sempre che il pubblico ne sia positivamente influenzato, che qualcuno legga quel che si scrive sulle pagine “noiose”, quelle culturali. Spesso il pubblico si ferma ai titoli». Probabilmente per paura di ritrovarsi a leggere articoli comprensibili solo agli addetti ai lavori.
Parlare d’arte sui giornali non deve essere certo semplice, eppure, a rendere la materia accessibile a tutti ci è riuscito lo stesso Madaro, critico d’arte, giornalista e professore di Storia e metodologia della critica d’arte presso l’Accademia di Lecce, che celebra nel suo “Remake”, pubblicato recentemente ed edito da A100 Edizioni, un quinquennio di incontri ed esperienze avute nel mondo dell’arte, grazie anche al suo ruolo di collaboratore per diverse testate di settore e curatore della rubrica d’arte sulle pagine del quotidiano Repubblica, nell’edizione di Bari. È grazie al suo impegno e alla sua curiosità che Lorenzo Madaro segue i percorsi e i mille rivoli dell’arte contemporanea, tenendone il polso della situazione in Italia e in Puglia in particolare.
«L’esperienza di giornalista mi ha insegnato due cose molto importanti – afferma Madaro – la prima: essere sempre a caccia di novità, avere un’antenna aperta sul mondo dell’arte per riuscire a cogliere in anteprima su notizie interessanti, che vadano al di là della singola mostra, o per la recensione tout court. La seconda, più importante, è farsi capire; rendere tutto chiaro; abbandonare la terminologia di ‘critichese’ stantio e un po’ accademico ormai fuori tempo per esprimersi, invece, in maniera molto sostanziale con poche frasi e aggettivazioni controllate. Questa capacità la sto affinando anche insegnando in Accademia: è una grande prova farsi comprendere, essere didascalico, non dare nulla di scontato e allo stesso tempo tentare di approfondire un argomento. È comunque una lotta».
In Remake sono stati riadattati testi ed interviste già pubblicati, da qui la scelta del nome: «Ho fatto una selezione tenendo conto di quattro macro argomenti. Dalla metodologia sulla critica d’arte al mercato, per il quale ho coinvolto collezionisti, fondazioni e soprattutto galleristi, passando per gli artisti storicizzati e giovani ma già di respiro nazionale ed internazionale. Infine ho voluto trattare di alcune mostre significative viste negli ultimi cinque anni».
La prefazione dell’opera è stata affidata a Rosalba Branà, direttrice della Fondazione museo Pino Pascali di Polignano a Mare che usa parole piene di lodi verso Madaro e ne fa emergere la sua capacità di instaurare un ottimo rapporto con gli artisti.
«È chiaro nel libro sono presenti artisti con cui ho una certa affinità, alcuni sono davvero dei miei compagni di strada, altri li ho seguiti a distanza, altri ancora li ho conosciuti e ci ho lavorato insieme. Ho imparato a rapportarmi con gli artisti sempre grazie al lavoro giornalistico – continua Madaro -. In questo ambito, in cui il numero degli artisti è considerevole, la conoscenza si realizza solo tramite un rapporto diretto, la visita alla mostra, amici comuni, attraverso una vera e propria militanza nel mondo dell’arte; da questi incontri nascono anche delle collaborazioni, delle amicizie, e a volte è un po’ difficile scindere il lavoro da altro. Poi, come dice Achille Bonito Oliva “L’artista è il mio nemico più intimo”, e condivido pienamente questo concetto».
A conferma del rapporto stretto che lo lega agli artisti, Madaro è sempre pronto a coinvolgerli nelle mostre che cura. Come nel caso dell’ultima “It’s all about paper”, presso la A100 Gallery, in piazza Alighieri 100, a Galatina (Le), nella quale diciassette artisti italiani e stranieri, tra nomi storici attivi nel contesto internazionale e giovani consolidati, che usano generi completamente diversi, si confrontano con un supporto sorprendente, insieme antico e contemporaneo, la carta. La mostra verrà inaugurata oggi e sarà visitabile fino al 30 settembre 2015. Anche in questo caso, ad affiancare la mostra A100 Gallery è in procinto di pubblicare un libro di Lorenzo Madaro, con testi di Nunzia Perrone e Andrea Zizzari, dedicato agli artisti protagonisti.
Ci sarebbe qualche artista che ancora non ha avuto la possibilità di intervistare o non ha potuto farlo?
«Ce ne sono tantissimi, in primis Francesco Vezzoli, poi mi sarebbe piaciuto intervistare personaggi che non ci sono più, come Mario Schifano, ma anche artisti salentini quali Ezechiele  Leandro, Edoardo De Candia, con i quali sicuramente avrei tentato di stringere un rapporto più stretto».

 
Per informazioni sulla mostra “It’s all about paper” contattare il numero 0836.56.74.91 o visitare il sito www.a100gallery.it

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