Il Carro di Dioniso: “dramma brillante” di Vito Cesaro con Danny Mendez. Domenica a Galatone

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“Il Carro di Dioniso”, dramma satiresco di Ettore Romagnoli, commistione perfetta tra commedia dell’arte napoletana e teatro classico, è la pièce che andrà in scena domenica 20 marzo, alle ore 18.00, al Teatro Comunale di Galatone per la quarta stagione di “Teatri dell’Agire”.

Scrittura scenica con botta e risposta, e gag degne della più brillante commedia degli equivoci, sono alla base del lavoro di Romagnoli, celebre saggista, critico letterario e traduttore di varie opere greche. I personaggi  sono particolari, divertenti e per certi versi surreali. Sul palco, insieme a Vito Cesaro (che è anche il regista dello spettacolo) Massimo Pagano, Claudio Lardo, Christian Salicone e Filippo D’Amato, anche la bellissima Danny Mendez. La stagione teatrale, giunta alla sua quarta edizione, è curata dal direttore artistico Salvatore Della Villa, in sinergia con il Comune di Galatone, e si avvale, per il terzo anno, della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese e del sostegno della Regione Puglia  grazie al Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo.

Trama: Cèrilo, ricco signore siciliano, è innamorato di Asteria, figlia di Anticlo principe di Gela. Asteria è la più bella donna siciliana, bella e altera al tempo stesso, tant’è che la sua alterigia la porterà a giurare: “solo di un Nume io sarò, oppure diventerò sacerdotessa”. Il giuramento viene sentito di nascosto da Cèrilo, il quale non vuole rinunciare ad Asteria e si rivolge a Fliace, direttore di una compagnia di comici girovaghi. Insieme ordiscono un piano sulla base di una antica credenza popolare la quale narra che un giorno Dioniso, con al seguito satiri e mènadi, verrà sulla terra con il suo carro a rapire la figlia del principe di Gela. Stando al loro piano, durante la festa del genetliaco del principe Anticlo, Cèrilo, aiutato dagli attori Fliaci, con il favore di tuoni e lampi finti, apparirà nelle vesti del dio Dioniso per rapire la figlia.

Questo dramma satiresco è riconducibile alla alla sfera del culto di Dioniso, dio dell’estasi, del vino, dell’ebbrezza e della liberazione dei sensi; il testo originario, come altri testi teatrali del primo 900 era trascritto in rime. Il lavoro di adattamento dell’opera, nel rispetto del testo originario, lo ha reso più scorrevole, veloce, con battute comiche a chiusura che ne spostano l’asse da dramma in rime a commedia brillante e comica.

 Info e Prenotazioni:

Prenotazione telefonica obbligatoria al 327.9860420, anche con WhatsApp. I biglietti potranno essere acquistati presso il botteghino del teatro prima di ogni spettacolo.

Ingresso ore 17.30 – Sipario ore 18.00

Accesso consentito solo con Green Pass Rafforzato e Mascherina FFP2 in sala