“Icone, luci d’Oriente”, in mostra al Seminario antico di Lecce

2
327

Si inaugura oggi, 11 dicembre 2014, presso l’Antico seminario di Lecce, la mostra “Icone, luci d’Oriente”, curata dal Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto (Cosenza), in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lecce e la parrocchia di San Nicola di Mira (Chiesa greca), con il patrocinio del Comune di Lecce. Alla cerimonia di inaugurazione, prevista per le ore 11:30, parteciperanno l’arcivescovo di Lecce, Domenico Umberto d’Ambrosio, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone e il sindaco di Frascineto, Angelo Catapano.
Incentrata su un “corpus” di antiche icone, la mostra – visitabile a Lecce fino al 23 dicembre – mette a disposizione dei visitatori antiche tavole comprendenti l’intero spettro di epoche presenti presso il Museo, in modo da consentire, attraverso la visione diretta, una migliore conoscenza e comprensione dell’icona che, come è stato detto da papa S. Giovanni Paolo II “insegna alla Chiesa a respirare con i due polmoni” (quello d’Oriente e quello d’Occidente), concetto ripreso e testimoniato da gesti di alto valore simbolico da Papa Francesco ritenendo le icone “patrimonio della Chiesa indivisa”.
Curata dalla prof.ssa Caterina Adduci, responsabile del Museo delle Icone e della Tradizione bizantina di Frascineto, in collaborazione con il prof. Gaetano Passarelli, studioso di iconografia bizantina, la mostra “Icone, luci d’Oriente” propone, in un particolare periodo dell’anno, un percorso di alto valore artistico e teologico.
“Nelle Chiese di tradizione liturgica bizantina – spiegano gli organizzatori -, l’Epifania (6 gennaio) è chiamata anche Teofania (manifestazione di Dio) e Festa delle Luci. Le Luci sono le tre persone della Santissima Trinità che si sono rivelate nel giorno del Battesimo di Gesù nel Giordano: il Padre con la voce, lo Spirito Santo in forma di colomba e il Figlio come uomo. La manifestazione di Dio come luce è avvenuta anche nella Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor. In questo caso tale fu la potenza di questa Luce che fece stramazzare per terra gli apostoli. Quindi, dalle icone del Battesimo di Gesù e della Trasfigurazione, poste alla fine del percorso della Mostra, idealmente si promana la Luce di Dio attraverso il suo Volto e le sue immagini per poi servirsi dell’intermediazione della Madre di Dio e dei Santi. I Santi (Nicola, Pantaleone, Spiridione, Giorgio, Michele, Elia e Giovanni Battista) sono i riflessi della Luce di Dio vicini all’uomo perché sono creature esemplari, perciò la Mostra inizia da loro. Il loro esempio conduce verso la Vergine Madre, simbolo della Chiesa e dell’umanità, che il Signore per il suo grande amore verso l’uomo volle abbracciare per redimerlo e ricondurlo alla contemplazione del suo Volto e della Luce eterna”.
“Il percorso, nella sua semplicità, – continuano gli organizzatori – è stato articolato in modo da permette di conoscere anche come l’arte iconografica induca alla lettura simbolica e teologica attraverso espressioni didascaliche di come si procede nella confezione di una icona, o del perché vi siano tante tradizioni liturgiche che hanno generato usi diversi nel rendere grazie al Signore”.
SCHEDA
Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto
Il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina di Frascineto, comunità di minoranza linguistica arbëreshe in provincia di Cosenza, costituisce oggi una delle realtà culturali più autorevoli e importanti d’Italia nell’ambito della conservazione e della valorizzazione del patrimonio d’arte, di cultura e di fede legato alla fervida tradizione dell’Oriente cristiano. Con un patrimonio di oltre 300 antiche icone, in gran parte di provenienza dalle diverse scuole della Russia (ma anche da altre aree come la Grecia, la Bulgaria e la Romania), databili fra il XVI e il XX secolo, il sito espositivo propone al pubblico degli studiosi, dei cultori e dei semplici curiosi un repertorio di opere, catalogato da un autorevole Comitato di esperti e specialisti, unico nel suo genere.
Il patrimonio museale, costituito da opere provenienti da collezioni private date in comodato gratuito al Comune di Frascineto, comprende icone, testi liturgici d’epoca, arredi sacri, manufatti di oreficeria religiosa, paramenti sacri e medaglie. Tale ricchezza conferisce al sito una capacità del tutto peculiare offrendo ai visitatori percorsi diversificati di ampio interesse.
Quanto descritto si colloca nel contesto delle specificità storico-culturali della comunità italo-albanese di Frascineto di tradizione bizantina.
Forte di queste potenzialità, il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina punta ora ad ampliare la propria attività con l’obiettivo di costruire, con gradualità ma al tempo stesso con assiduità, una rete di contatti, in Italia e all’estero, così da far conoscere il proprio patrimonio fuori dal circoscritto contesto locale e, contemporaneamente, aprire quest’ultimo ai progetti proposti o messi a disposizione da altri poli museali. Tale sinergia è considerata strategica, da una parte, per ampliare il numero dei privati disposti a contribuire all’arricchimento dei fondi e, dall’altra, per rendere più incisiva l’azione di divulgazione che, soprattutto per quanto riguarda le icone, riscuote sempre più ampi consensi e interessi presso il pubblico.

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui