I riti del fuoco

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Con l’accensione delle “Fanòve” di Castellana Grotte, lo scorso 11 gennaio, hanno preso ufficialmente il via i “riti del fuoco” che riscalderanno l’inverno pugliese.

«Per la nostra regione – spiega l’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale – si tratta di una tradizione importante che affonda le proprie radici nel passato contadino. Sono riti raccontano la gioia di una comunità di ritrovarsi attorno al calore di un fuoco buono e coniugano i miti laici alla fede.  Le Fanóve di Castellana Grotte, le Fracchie di San Marco in Lamis e la Fòcara di Novoli – prosegue – sono gli appuntamenti più noti, ma i riti del fuoco attraversano tutta la Puglia, dal Gargano al Salento. Per questa ragione stiamo lavorando su una rete regionale dei fuochi: per creare un itinerario che possa rappresentare una grande attrazione turistica».

Rituali antichissimi attesi con trepidazione dalla comunità, tradizioni secolari popolari oltre che religiose, che ogni anno attirano numerosi turisti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, tanto da essere considerati a tutti gli effetti un attrattori turistico-culturali perfetti per destagionalizzare i flussi. Non solo fede e religione. Questi appuntamenti sono scanditi anche da iniziative votate all’intrattenimento: dalla musica ai mercatini, dall’offerta enogastronomica a quella più squisitamente artistica passando per scambi culturali e tavole rotonde.

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