Giulio Regeni: l’omaggio dell’Università del Salento

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A quattro anni dalla sua scomparsa, l’Università del Salento rivolge un omaggio a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano trovato senza vita in un fosso alla periferia de Il Cairo, in Egitto. Una fine terribile, tuttora avvolta nel mistero, e per la quale la famiglia continua a chiedere giustizia.

Tra le iniziative avviate in memoria dello sfortunato dottorando, c’è anche quella del mondo accademico locale che ha voluto, anche quest’anno compiere un gesto dal significato profondo. Il corso di dottorato di ricerca in “Human and Social Sciences” del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento ha voluto intitolare a Giulio Regeni questo dottorato che copre le aree di ricerca in cui lui stesso era impegnato, e che è nato con uno sguardo particolarmente attento ai paesi dell’area Euromediterranea.

«Vogliamo ricordare la figura di Regeni, ribadendo la costante attenzione della comunità accademica per la sua vicenda –  sottolineano docenti e allievi del corso di dottorato – . Vogliamo onorarne la memoria, tenere viva la ricerca della verità sulla sua tragica vicenda e dare continuità, attraverso le generazioni dei dottorandi, al suo lavoro».

 

Copertina: docenti e allievi del corso di dottorato nell’atrio dell’edificio 5 del complesso Studium 2000, dove è presente una targa commemorativa.

 

 

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