Giornate FAI di Primavera: i luoghi accessibili in Puglia

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Ventitreesima edizione delle Giornate Fai di primavera, l’evento nazionale dedicato ai beni culturali. Due le giornate, sabato 21 e domenica 22 marzo, durante le quali i monumenti coinvolti saranno resi accessibili e potranno essere visitati.
La Giornata Fai è la “giornata ideale”, il giorno perfetto per abbracciare l’Italia nel modo migliore, con gli occhi e con il cuore, in un’atmosfera speciale nella quale ci si sente tutti uniti, persino in coda, per visitare luoghi spesso inaccessibili nei quali riconosciamo la nostra identità e che rappresentano una ricchezza comune e fieramente condivisa.
Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, testimonianze di archeologia industriale; persino caserme, archivi musicali e scuole militari: 780 luoghi in 340 località in tutte le regioni verranno aperte e raccontate al pubblico, con visite a contributo libero.
Una grande mobilitazione popolare che finora ha coinvolto oltre 7.800mila italiani, un’occasione per “convivere e condividere”, per sentirsi parte di questa grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze, per sentirsi attori protagonisti e non spettatori passivi.
L’edizione di quest’anno chiude la settimana di raccolta fondi dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI: dal 16 al 22 marzo la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio. Sarà una maratona televisiva a sostegno del FAI, per conoscere e amare l’Italia ma soprattutto per promuovere attivamente la partecipazione. Tutti potranno essere protagonisti del grande progetto “Ricordiamoci di salvare l’Italia” inviando un sms o chiamando il 45507.
Ecco i luoghi visitabili in Puglia:
Bisceglie (Bt)
Torrione S. Angelo
Il torrione, che domina con la sua bellezza l’intera area del porto, sarà aperto al pubblico per la prima volta in occasione delle Giornate FAI di Primavera. La costruzione faceva parte del sistema di difesa costiero voluto nel 1487 dal Duca di Calabria, futuro Alfonso II d’Aragona, per contrastare l’avanzata ottomana verso occidente. Terminato nel 1492, il Torrione di S. Angelo è l’unico a essersi conservato integro. Nel 2013 è stato ristrutturato grazie a un lavoro di ripulitura dalle incrostazioni e dai sedimenti del tempo, dalle erbacce e dai cavi elettrici agganciati ai blocchi di pietra secolari.
Apertura: Venerdì 20, ore 9.30 – 12.30; Sabato 21 e Domenica 22, ore 9.30 – 12.30 / 16.30 – 20.00
Molo Borbonico
L’attività portuale antica di Bisceglie si svolgeva nell’ansa naturale protetta a nord dalla penisola del Salnitro e punteggiata da affioramenti rocciosi diffusi. Nonostante la secolare tradizione commerciale, oltre che peschereccia, l’idea di rendere strutturalmente efficiente questo porto prese corpo solo a metà del Settecento, ad opera di Carlo di Borbone. Si inaugurò così una ricca stagione di cantieri portuali e a questo scopo fu istituita a Bisceglie la Cassa del Porto, finanziata con fondi provenienti dall’abolizione di benefici ecclesiastici, da utilizzarsi specificatamente per il restauro e la manutenzione del porto. Il progetto di un poderoso molo “continuato”, che chiudeva il semi-bacino a est, fu terminato nel 1760 e nel 1764 venne innalzata la Cappella della Sanità, dove si celebrava messa per gli equipaggi in quarantena. Sul piccolo edificio, posizionato alla radice del molo, campeggiano ancora due iscrizioni a memoria, in caratteri latini.
Apertura: Venerdì 20, ore 9.30 – 12.30; Sabato 21 e Domenica 22, ore 9.30 – 12.30 / 16.30 – 20.00
Laterza (Ta)
Cantina Spagnola
Dal 1541, quando Pietro Antonio d’Azzia ricevette da Carlo V il titolo di marchese di Laterza, furono modernizzati numerosi edifici in città: tra questi la Cantina Spagnola, così chiamata perché vi sono vasche di spremitura dell’uva e di raccolta del mosto. Fondata nel 1664 per volere del nobile spagnolo Don Francisco Perez, si suppone che all’inizio fosse una chiesa rupestre e in seguito, notevolmente ampliata, servisse ai marchesi di Laterza per incontri galanti e riunioni di tipo massonico. Parte della decorazione pittorica, scavata nella roccia, è abbellita con scene sacre – come la Natività e la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso – e profane con personaggi vestiti alla spagnola, con i colori della maiolica di Laterza.
Apertura: Sabato 21, ore 15.00 – 17.30; Domenica 22, ore 9.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30
Lecce
Torre di Belloluogo
La struttura, chiusa per anni, apre per la prima volta al pubblico dopo un attento restauro e rappresenta una testimonianza importante delle fortificazioni di età angioina. Il toponimo “Bello loco” è riportato in documenti datati tra 1120 e 1269, che si riferiva allo splendore di un’area ricca di giardini e di alberi da frutta come aranci, cedri, gelsi, ciliegi, prugni, mandorli, noci e fichi. La torre, costruita tra il XIII e il XIV secolo, ha una struttura cilindrica che conserva traccia di dispositivi di difesa di matrice francese come il coronamento a merli, l’ingresso sopraelevato, i resti di un recinto esterno con feritoie e la muratura che scende nel fossato. Alla fine del Trecento la proprietà passò alla famiglia Enghien: a questo periodo risale la costruzione di una piccola cappella affrescata con le Storie della Maddalena, di tradizione provenzale.
Apertura: Sabato 21 e Domenica 22, ore 10.00 – 12.30 / 15.30 – 17.30
Bari
Complesso di Santa Scolastica
Il complesso di Santa Scolastica, comprendente la chiesa e l’ex monastero, risale all’VIII secolo e nel Cinquecento fu incorporato nei bastioni delle mura cittadine. La facciata della chiesa è barocca, tripartita da due lesene e decorata da un bel finestrone e da un oculo. Sul portale troneggia la statua di San Benedetto, mentre ai lati dell’arco, due angeli sorreggono mitra e pastorale dell’arcivescovo Puteo, che nel 1579 consacrò il tempio. Il campanile è romanico. L’interno è a tre navate e presenta resti di pavimento in maiolica policroma. Notevole è l’altare marmoreo, e l’abside che contiene una pala con Madonna col Bambino, tra Santa Scolastica e San Benedetto che si rivolgono a San Mattia. Il complesso di Santa Scolastica, oggi sede universitaria, accoglie importanti mostre ed esposizioni e ospiterà il Museo Archeologico: nella parte già allestita i visitatori potranno visionare i resti superstiti della chiesa bizantina e tutta l’area archeologica sottostante con l’ausilio di filmati.
Apertura: Sabato 21, ore 10.00 – 13.00 / 16.00 – 18.00; Domenica 22, ore 10.00 – 18.00
Eventi speciali nell’Abbazia di Cerrate – S.P. 100 Squinzano – Casalabate (Le) – Bene FAI
I lavori di restauro e gli scavi archeologici sono ancora in corso all’Abbazia di Cerrate, ma non vi è migliore occasione di un cantiere in attività per osservare il lavoro degli archeologi e curiosare tra le nuove scoperte. Sabato 21 marzo, alle ore 15 e alle 16.30, saranno le stesse archeologhe che hanno eseguito finora gli scavi a mostrare al pubblico le novità che aprono significativi squarci sul passato dell’Abbazia, ancora in gran parte ignoto. I visitatori avranno l’occasione di vedere i resti murari del tutto inediti appartenenti alla più antica porzione del complesso abbaziale e, al termine dell’itinerario, potranno eccezionalmente visionare in assoluta anteprima un preziosissimo reperto proveniente dagli scavi.
Sabato 21 marzo, visite alle ore 15 e 16.30. Ingresso a contributo libero.
I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 25mila gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.
Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 06 6619 3495. Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it), che saprà indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare. Inoltre quest’anno l’app permetterà di navigare nel mondo FAI, scoprendo tutti i beni aperti al pubblico e gli eventi.
Come sostenere la Fondazione FAI: attraverso l’iscrizione annuale (che garantisce sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera per visite esclusive e per corsie preferenziali), oppure con un contributo libero, o ancora con l’invio di un SMS solidale al numero 45507, attivo dal 16 al 22 marzo. Si potranno donare 2 euro da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce o 2 euro con chiamata da rete fissa Vodafone, Teletu e TWT oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
I fondi raccolti durante le Giornate FAI di Primavera saranno impiegati per gli scopi statutari della Fondazione e in particolare per la manutenzione dei Beni FAI aperti al pubblico.
Ecco dove trovare gli Apprendisti Ciceroni a Lecce e provincia:
Lecce
Un luogo di potere in età angioina
Torre di Belloluogo
Viale San Nicola
Sabato 21 e Domenica 22, ore 10.00 – 12.30 / 15.30 – 17.30
Visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ: Liceo Classico “Virgilio” di Lecce; Liceo Scientifico “Banzi Bazoli” di Lecce e Liceo Classico “Giovanni Paolo II” di Lecce
Visite anche in lingua inglese
Presenze religiose monastiche a Lecce tra Medioevo e Barocco
Chiesa Sant’ Angelo
Piazzetta Sant’Addolorata (Via dei Prioli, alle spalle Caserma Guardia di Finanza)
Sabato 21, ore 10.30 – 12.30; Domenica 22, ore 10.30 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ: Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce; I.I.S.S. “Galilei Costa” di Lecce; Liceo Scientifico “Banzi Bazoli” di Lecce
Visite anche in lingua inglese
Iniziative collaterali
Domenica 22, ore 11.00 – 12.00: visita riservata agli Iscritti FAI nelle Sale della Congregazione; nel pomeriggio apertura delle sale per tutti i visitatori
Domenica 22, ore 11.00 – 12.00: momenti musicali a cura degli studenti del corso ad Indirizzo Musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado “Ascanio Grandi” di Lecce;
Religiosità tra Oriente e Occidente
Chiesa San Niccolò dei Greci
Piazzetta Chiesa Greca, 8
Sabato 21 e Domenica 22, ore 10.00 – 13.00 / 16.00- 18.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ: Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce;
I.I.S.S. “Galilei Costa” di Lecce; Liceo Classico “Giovanni Paolo II” di Lecce
Visite anche in lingua inglese
Otranto (Le)
Un monastero tra Oriente e Occidente
Monastero di San Nicola di Casole (resti delle strutture), Luogo del cuore FAI
SS.16 Lecce-Maglie-Otranto, tangenziale Otranto in direzione Santa Cesarea Terme
Domenica 22, ore 10.30 – 16.00
Ingresso per gruppi non superiori alle 20 unità
Prenotazione obbligatoria: infocasoleotranto@libero.it – tel. 3200205421
Visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ: Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Otranto (IPSSEOA)
Surbo (Le)
Tra Aurio e Cerrate: Surbo e i segni minori del Barocco
Chiesa San Vito
Via V. Emanuele, 1
Sabato 21, ore 9.30 – 12.30; Domenica 22, ore 9.30 – 12.30/ 16.00 – 18.30
Iniziative collaterali
Sabato 21, ore 10.30 – 11.30: eventi musicali a cura degli alunni della Scuola Media Statale “Elisa Springer” di Surbo
Chiesa San Giuseppe
Via Umberto II, 1
Sabato 21, ore 9.30 – 12.30; Domenica 22, ore 9.30 – 12.30 / 16.00 – 18.30
Iniziative collaterali
Domenica 22, ore 10.30 – 11.30: eventi musicali a cura degli alunni della Scuola Media Statale “Elisa Springer” di Surbo
Per questi luoghi visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ della Scuola Media Statale “Elisa Springer” di Surbo
Lecce
Aperto per restauri
Bene FAI – Abbazia di Santa Maria di Cerrate
S.P. 100 Squinzano – Casalabate
Sabato 21, ore 10.00 – 18.00; Domenica 22, ore 10.00 – 19.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti CiceroniÒ: Istituto “Marcelline” di Lecce e I.I.S.S. “De Marco Valzani” di San Pietro Vernotico
Viste guidate anche in lingua inglese, francese, spagnola e tedesca
Iniziative collaterali
Sabato 21 marzo: Visita speciale con le archeologhe agli scavi in corso, partenza prima visita ore 15.00 – partenza seconda visita ore 16.30
I lavori di restauro e gli scavi archeologici sono ancora in corso all’Abbazia di Cerrate, ma non vi è migliore occasione di un cantiere in attività per osservare il lavoro degli archeologi e curiosare tra le nuove scoperte.
I visitatori avranno l’occasione di vedere i resti murari del tutto inediti appartenenti al più antico complesso abbaziale, potranno accedere eccezionalmente ai resti di una grande macina e visionare in assoluta anteprima un preziosissimo reperto proveniente dagli scavi.

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