Giornata Mondiale del Teatro: il messaggio del Premio Nobel per la letteratura Jon Fosse

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Come ogni anno, il 27 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Teatro, istituita dall’International Theatre Institute. I.T.I. UNESCO e giunta alla sua 62esima edizione.

In Italia, la Giornata viene curata dal Centro Italiano dell’International Theatre Institute – ITI UNESCO, che ha sede presso Astràgali Teatro a Lecce, presieduto da Fabio Tolledi, Vice Presidente dell’ITI-UNESCO Worldwide e curatore, inoltre, del testo relativo all’iniziativa di stampo internazionale, pubblicato sul sito dell’Enciclopedia Treccani.

La Giornata Mondiale del Teatro, celebrata per la prima volta dall’International Theatre Institute, conosciuto come il più grande network mondiale delle arti performative, con più di cento centri nazionali in tutto il mondo il 27 marzo 1962, in concomitanza con l’inaugurazione del Teatro delle Nazioni a Parigi, ha dato il via ad un. Prestigiosa tradizione che si perpetua ormai da 62 anni.

L’International Theatre Institute (I.T.I), creato per iniziativa dell’UNESCO e di alcune personalità del panorama culturale internazionale nel 1948, ebbe un ruolo chiave nella ricostruizone morale e culturale a seguito del periodo oscuro causato dal conflitto mondiale, infatti l’intento primario fu quello di sostenere le azioni intraprese dall’UNESCO sulla cultura, l’educazione e le arti, con un focus specifico sui lavori dello spettacolo.

Ogni anno ad una personalità di spicco del mondo del teatro, viene chiesto di scrivere un messaggio che verrà tradotto in varie lingue e letto nei teatri, nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di cultura e di aggregazione umana in tutto il mondo.

Tra gli autori del Messaggio spiccano i nomi di Jean Cocteau, Eugene Ionesco, Arthur Miller, Luchino Visconti, Wole Soyinka, Vaclav Havel, Helene Weigel, Arianne Mnouchkine, Peter Brook, Augusto Boal, Dario Fo, Anatoly Vassiliev, Pablo Neruda, Ellen Stewart.

Anche questa volta una personalità importante del panorama artistico e culturale internazionale è stata invitata a condividere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli in quello che viene chiamato “il messaggio internazionale”. Il 2024 vede Jon Fosse, noto scrittore e drammaturgo norvegese, Premio Nobel per la Letteratura 2023, firmare questo Messaggio, dal titolo “L’arte è pace”, che richiama in maniera forte e profonda i valori fondativi del teatro rispetto alla comunità globale, sottolineando il valore pacifico e universale dell’arte. La traduzione del Messaggio è, invece, a cura di Roberta Quarta.

La Giornata Mondiale del Teatro è stata istituita dall’ I.T.I. UNESCO, il più grande network mondiale per le arti performative, e da esperti dell’UNESCO per la prima volta il 27 marzo 1962. La data coincideva, allora, con la cerimonia di inaugurazione del Teatro delle Nazioni che si svolgeva a Parigi. Da quel giorno, ogni anno, in tutto il mondo viene celebrata la Giornata Mondiale del Teatro. Per l’occasione viene richiesto ad una personalità del teatro, della musica e della cultura in genere di scrivere un messaggio. Questo testo viene poi tradotto in molte lingue a cura dei numerosi centri nazionali dell’International Theatre Institute e ne viene data lettura nei teatri, nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di cultura e di aggregazione umana in tutto il mondo.

“Ho parlato qui dell’arte in generale, – scrive Fosse nel Messaggio – non del teatro o della drammaturgia in particolare, perché, come ho detto, tutta la buona arte, in fondo, si basa sulla stessa cosa: prendere l’assolutamente unico, l’assolutamente specifico, per renderlo universale. Unire il particolare all’universale, esprimendolo artisticamente: non eliminando la sua specificità, ma enfatizzandola, lasciando risplendere ciò che è estraneo e non familiare. La guerra e l’arte sono opposti, proprio come lo sono la guerra e la pace. È semplicemente così. L’arte è pace.”