Franco Simone racconta il suo Sabat Mater

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Continuano le riprese per il nuovo progetto musicale di Franco Simone, il Sabat Mater, sul testo originale del XIII secolo di Jacopone da Todi.
Sulla pagina Facebook il cantante aggiorna sempre sull’andamento del progetto, l’idea però risale a tanto tempo fa, come ha raccontato.
“Avevo in mente di realizzare questo progetto già da diversi anni – afferma soddisfatto Franco Simone – e credo sia una delle opere più riuscite della mia carriera artistica. Non c’è stata fatica nel comporre le musiche, mi sono uscite con facilità, avevo un’idea precisa di quello che volevo. Ho messo tutto quello che avevo dentro: il mio passato, la mia terra di emigrazione e i colori più drammatici che evocano bellezza e allo stesso tempo malessere per non poterla contenere tutta”.
Il primo video dell’opera Stabat Mater è stato presentato in anteprima a Roma in occasione della conferenza stampa del Premio Videoclip 2014 “Il cinema incontra la musica”, e verrà premiato come miglior video il 2 dicembre 2013, presso il Nuovo Cinema Aquila, con la motivazione della commissione selezionatrice “Il cinema incontra la cultura in musica”.
“Il mio intento era quello di generalizzare il dolore della Madonna – segue -. Sto ricevendo molti complimenti e consensi e questo non può che farmi piacere”.
Simone ha composto le musiche interamente da solo e si è affidato poi alla collaborazione di due artisti del calibro di Michele Cortese, rocker salentino già vincitore con gli Aram Quartet della prima edizione di X Factor, e Gianluca Paganelli, tenore di livello internazionale che, a detta dei critici, ricorda il timbro di Pavarotti.
Il video è stato girato alle “Tajate”, le cave abbandonate di Acquarica del Capo. “È stata mia moglie a suggerirmi la location, Michele invece, che ha un fiuto per i talenti, mi ha fatto conoscere il regista di Alezio, Federico Mudoni per la Springo Film, – continua Simone – ci siamo capiti subito ed è stato bravissimo a cogliere quello che volevo esprimere”.
Ora le dieci parti dello Stabat più delle riprese orchestrali sono in mano dell’arrangiatore, Alex Zuccaro.
“Un’altra cosa bella che mi è capitata è che sono ritornato a lavorare con un mio vecchio produttore, Maurizio Dinelli”.
Un fiume di idee in piena, Franco Simone, a breve l’opera uscirà in cd e dvd e poi in programma ci saranno anche concerti con i suoi compagni di viaggio. “Le cose belle nascono con le collaborazioni, bisogna essere generosi anche in quello che si fa”.
Nel frattempo si gode anche il successo della sua allieva suor Cristina, ottenuto nel talent show “The voice of Italy”.

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