Fondazione Biscozzi|Rimbaud: un dono per la città

0
434

Due grandi passioni:  l’arte e il Salento (sua terra d’origine). Un solo amore, sua moglie Dominique Rimbaud. L’eredità culturale di Luigi Biscozzi, collezionista originario di Salice Salentino, scomparso nel 2018, a 84 anni, ha trasformato Lecce in un polo artistico di tutto rispetto grazie alla fondazione che porta il nome suo e dell’adorata Dominque.

La galleria allestita nel cuore di Lecce, in Piazzetta Baglivi, espone in maniera permanente ben 72 opere della collezione Biscozzi|Rimbaud, che annovera in totale oltre 200 importanti opere di grandi nomi italiani e internazionali dell’arte del Novecento: Filippo de Pisis, Arturo Martini, Enrico Prampolini, Josef Albers, Alberto Magnelli, Luigi Veronesi, austo Melotti, Alberto Burri, Piero Dorazio, Renato Birolli, Tancredi Parmeggiani, Emilio Scanavino, Pietro Consagra, Kengiro Azuma, Dadamaino, Agostino Bonalumi, Angelo Savelli, Mario Schifano e molti altri. 

Un dono speciale per una città speciale, mai dimenticata da Luigi Biscozzi, tra i nomi più autorevoli nel settore della consulenza fiscale e tributaria in Italia, da sempre appassionato di arte. A soli 35 anni inizia a collezionare opere d’arte, l’anno successivo, a Parigi, conosce Dominique, futura compagna di vita, anche lei innamorata dell’arte declinata in tutte le sue sfaccettature, tanto da condividere con il marito viaggi per Biennali e mostre internazionali. Negli anni la collezione, che documenta una parte importante dell’arte italiana e internazionale del Novecento, si amplia e si arricchisce notevolmente fino a comprendere oltre duecento opere di grande qualità tra dipinti, sculture e grafiche. 

Cittadino del mondo, ma con  le radici ben piantate nell’estremo lembo d’Italia il cui richiamo sarà sempre forte in lui, Biscozzi non ha dubbi: vuole condividere la propria collezione con la sua terra d’origine per un debito di riconoscenza. <<Lecce – diceva il diretto interessato – mi ha dato la sua bellezza e una base scolastica che mi ha consentito di proseguire gli studi a Milano». Un sogno ambizioso che il mecenate, purtroppo, non potrà vedere realizzato se non con gli occhi e il cuore di Domique. Il filo terreno che li lega si spezzerà nel 2018.

La vedova, senza indugiare, realizza la volontà del compianto coniuge trasformando il primo piano di un palazzotto storico in Piazzetta Baglivi in uno spazio in cui esporre stabilmente una selezione dei migliori pezzi della collezione, impiantare una biblioteca specializzata, fare attività didattica e allestire a cadenza periodica mostre temporanee di arte del XX e XXI secolo.

La direzione tecnico-scientifica della Fondazione, e la curatela della collezione, sono affidate allo storico dell’arte Paolo Bolpagni e l’incarico di progettarne la sede allo studio Arrigoni Architetti.

 <<La città di Lecce  – commenta Dominque Rimbaud – potrà così arricchirsi di un nuovo luogo d’arte e cultura, a beneficio della collettività. Il restauro dell’immobile è stato molto rispettoso nei confronti del contesto architettonico, ispirato a criteri di funzionalità ed eleganza, con le sale dell’esposizione permanente, la biblioteca di storia dell’arte, il laboratorio didattico e uno spazio per mostre temporanee>>. 

La sede leccese della Fondazione non è soltanto un luogo di esposizione di opere, ma soprattutto un centro di fermento ed elaborazione per tutte le arti, e di formazione per gli studenti delle scuole, dell’accademia e dell’università. Il luogo è pensato come un “centro delle arti”, dedicato all’esplorazione e alla condivisione collettiva delle possibilità che nascono dal dialogo tra discipline diverse: arti visive, architettura, video, cinema, ma anche musica, letteratura e teatro.

Fino al 7 novembre 2021 sarà allestita la mostra monografica “Angelo Savelli (1911-1995). L’artista del bianco” a cura di Paolo Bolpagni, che presenta una significativa selezione di opere del pittore calabrese celebre per le sue opere in cui domina il colore bianco.

Luigi Biscozzi e Dominique Rimbaud