Delegati UNESCO nel Salento per scoprire e valutare le aree da candidare

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Si è tenuta oggi la conferenza di presentazione del workshop internazionale dal titolo “Viability, Sustainability and Challenges for Puglia Region and Salento in South of Italy, as a Key for Cultural Tourism Development for the Mediterranean Regions” che sarà ospitato dal 28 al 31 ottobre 2015 dall’Università del Salento – Dipartimento di Beni Culturali, in collaborazione con la rete dei centri UNESCO della provincia di Lecce e i Comuni di Alberobello, Cavallino, Carpignano Salentino, Corigliano d’Otrano, Galatina e Otranto.
Ventitré professori universitari provenienti da Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Francia, Israele, Italia, Portogallo, Senegal, Spagna, Svizzera e Ungheria, riuniti nella Rete UNESCO-UNITWIN Culture, Tourism & Development (di cui fa parte l’Università del Salento), avranno modo di valutare la capacità di salvaguardia e valorizzazione a fini turistici dei beni culturali materiali e immateriali del territorio salentino, inaugurando un più ampio dibattito sul ruolo dell’Università del Salento nella promozione del turismo culturale nei Paesi del Mediterraneo.
«Cultura e turismo sono due temi cruciali per il futuro dell’Italia e del Mezzogiorno d’Europa», dice la professoressa Anna Trono, associata di Geografia economico-politica e responsabile scientifica del workshop, «e il patrimonio culturale può essere leva fondamentale per la ripresa dei Paesi del Mediterraneo. La Puglia e il Salento costituiscono un “ponte” virtuale tra l’Europa e il Mediterraneo. Importante snodo di raccordo tra il Centro-Nord d’Italia e i paesi mediterranei, in particolare il Salento è terra di “civiltà complessa”, ricco di storia e di cultura. Il rilevante sviluppo costiero e la particolare esposizione verso l’Oriente, la scarsa altitudine e il clima favorevole ne hanno fatto terra di facili incontri di popoli e di civiltà gravitanti nel bacino orientale del Mediterraneo. La sua posizione geografica e, con essa, la favorevole esposizione della sua area peninsulare, hanno attratto le più antiche correnti di popolamento che abbiano attraversato il Mediterraneo. Il Salento tutto, soprattutto alcuni Comuni più virtuosi nelle capacità promozionali del proprio heritage culturale, possono essere protagonisti nella salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali dei Paesi mediterranei».
Nel corso del workshop, il gruppo di studiosi ospiti visiterà il territorio salentino, analizzerà e valuterà le misure adottate di protezione e salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale, considerando le capacità locali di promozione turistica nell’ambito di un’offerta allargata all’intero bacino mediterraneo. A tal fine, tre studiosi locali relazioneranno sulle qualità territoriali salentine, sulla sensibilità e capacità di loro valorizzazione da parte dei portatori d’interesse locale e sulle politiche avviate per una promozione del turismo culturale allargato ai Paesi del Mediterraneo.
A partire da Cavallino, il tour del Salento toccherà tra l’altro Galatina, Otranto, Corigliano d’Otranto e Lecce, per giungere il 31 ottobre, infine, ad Alberobello, dove i delegati incontreranno le autorità locali e alcuni “portatori d’interesse” responsabili dello sviluppo culturale della città in linea con i criteri UNESCO.
Una tavola rotonda composta da qualificati protagonisti del turismo culturale locale indicherà, inoltre, i fattori di forza, le opportunità e le sfide del Salento come soggetto protagonista della promozione del turismo culturale delle regioni mediterranee.
Alla fine dei lavori, i delegati della Rete UNESCO-UNITWIN produrranno una valutazione di una possibile candidatura UNESCO dell’area considerata, sottolineando i valori e le debolezze dell’offerta, avanzando suggerimenti e indicando possibili strategie da seguire.
Il dossier prodotto sarà messo a disposizione delle autorità di competenza e sarà pubblicato sul sito UNESCO-UNITWIN Nerwork: Culture, Tourism & Development.

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