Coronavirus: la rete della solidarietà è sempre più fitta. Ecco come aiutare le famiglie in difficoltà

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La macchina della solidarietà, in questo periodo di emergenza, è partita alla grande. Il Comune di Lecce si sta adoperando per organizzare donazioni e sostegno alle famiglie in difficoltà.

Già dai giorni scorsi nel Centro Operativo Comunale in Via Giurgola 11, a Lecce, è stata allestita un’apposita area per lo stoccaggio dei generi alimentari. In tal senso il lavoro è coordinato da Comune e Protezione Civile.

Le donazioni possono essere effettuate tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

I volontari delle associazioni impegnate garantiscono anche il ritiro a domicilio dei beni alimentari che si vogliono offrire. Importante il supporto delle associazioni di volontariato che stanno lavorando in sinergia con il Comune come, per esempio, i Laici Comboniani Lecce, l’Associazione Angeli di Quartiere, la Comunità Emmanuel, la Caritas diocesana Giovani per la Pace – Sant’Egidio, l’Associazione Popoli e Culture, l’Associazione di Volontariato Banco di Solidarietà del Salento “Rosanna Righi”, l’Associazione Forlife Onlus. Elenco destinato ad allungarsi, per fortuna, viste le adesioni che quotidianamente si registrano da parte di altre associazioni.

L’assessore al Welfare, Silvia Miglietta, ha messo a disposizione cinque numeri telefonici da contattare per organizzare le donazioni:

327.7348756 – 380.4749320 – 334.1828264 – 334.6806218 – 328.6156985

Questi stessi numeri potranno essere contattati da chi ha bisogno di aiuto. Inoltre, per qualsiasi informazione, è possibile visitare il sito istituzionale del Comune di Lecce (www.comune.lecce.it) dove è possibile consultare un’apposita sezione, “Coronavirus – Informazioni e provvedimenti”, con tutte le novità e gli aggiornamenti in tempo reale e dove è disponibile l’elenco degli enti caritatevoli che hanno aderito all’iniziativa “Lecce solidale”, una sorta di cabina di regia destinata a coordinare e ottimizzare il lavoro delle numerose associazioni che quotidianamente forniscono generi alimentari, prodotti di prima necessità, farmaci, assistenza e supporto, anche psicologico, alle famiglie in condizioni di difficoltà.

È vero che in pochi giorni sono stati raccolti quintali di generi alimentari, ma è altrettanto vero che servono anche donazioni in denaro, anche piccole somme, per far fronte ad altro tipo di spesa: pannolini, omogeneizzati, prodotti per l’igiene personale e altri generi di conforto che esulano dal cibo.

«Le donazioni, anche piccole – commenta Silvia Miglietta ci aiuteranno a soddisfare bisogni primari dei nostri concittadini in difficoltà».

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