Carlo Boso apre il ciclo di lezioni sul teatro con la lectio “La Commedia dell’Arte e il comico italico”.

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Si apre con Carlo Boso, maestro internazionale della Commedia dell’Arte, “La scena stregata”, ciclo di lezioni intorno al teatro e alle sue deformazioni a cura del Teatro di Ateneo UniSalento.
Boso sarà a Lecce il prossimo 12 novembre, alle ore 18.30, ospite della Galleria Francesco Foresta, in via Federico d’Aragona 1 a Lecce, per una serata aperta a tutti gli appassionati dell’arte teatrale.
L’evento, che rientra nel programma proposto dalla Galleria Francesco Foresta per Lecce Capitale italiana della Cultura 2015, inaugura il cartellone 2015/2016 promosso dall’associazione culturale Teatro di Ateneo, sotto la direzione artistica di Aldo Augieri, a supporto delle attività formative e artistiche realizzate dentro e fuori l’Università.
Stasera 12 novembre Carlo Boso, portavoce autorevole della Commedia dell’Arte nel mondo, terrà una lectio magistralis dal titolo “La Commedia dell’Arte e il comico italico”.
Attraverso l’esplorazione del canovaccio e dei meccanismi scenici della commedia, i partecipanti verranno a contatto con un’antica e basilare arte teatrale, fatta rivivere nel suo spirito originario e resa allo stesso tempo estremamente contemporanea.
Boso tornerà a Lecce in primavera, per uno stage destinato agli allievi del laboratorio del Teatro di Ateneo, che si concluderà con una messa in scena dello spettacolo “Gli uccelli”.
In apertura dell’evento, alle 17, la Galleria Foresta ospiterà gli studenti dell’Istituto comprensivo Galateo-Frigole di Lecce, che eseguiranno la performance musicale “Samba life” guidati da Cipriana Quarta, docente di Educazione alla musica.
Il brano, del tedesco Eckhard Kopetzki, la lettura di una partitura in notazione classica è stata vissuta come la naturale evoluzione del segno che è allo stesso tempo traccia della composizione e rappresentazione grafica del movimento e del suono.
Il Teatro di Ateneo
Nell’ultimo triennio il Teatro di Ateneo, diretto da Aldo Augieri, ha tenuto laboratori nell’ambito di una convenzione con l’Università del Salento, aperti a studenti, docenti e personale tecnico che volessero cimentarsi con l’arte teatrale.
Nel corso di questo periodo, il Teatro di Ateneo ha promosso diverse iniziative seminariali e pratiche sceniche al fine di avvicinare gli studenti, e non solo, al processo creativo della formazione: la ricerca si concentra sul lavoro fisico attoriale di corpo, voce e movimento, mentre le drammaturgie portate in scena nascono da testi letterari, non prettamente teatrali, tali da permetterne la riscrittura scenica. Il testo di origine viene smantellato e riscritto, cercando una scrittura scenica che trasformi la parola scritta in azione concreta a partire dalla voce degli attori, come una “macchina desiderante” nella quale il personaggio si crea strada facendo.
Tra le opere portate in scena, “Le bagatelle di Lady Macbeth”, “La Condanna” tratto da Kafka, “Scandalo negli abissi” tratto da Celine, di cui è prevista a breve una prima nazionale, “Le confessioni di un vedovo di razza bianca” tratto dalla Lolita di Nabokov, presentato all’Università di Nanterre lo scorso 25 settembre, su invito della Fondazione Nabokov.
Carlo Boso
Attore, regista e direttore artistico del teatro Tag di Venezia dal 1983 al 1992, Boso è uno dei più importanti registi del teatro europeo e una delle personalità che ha contribuito alla riscoperta e alla valorizzazione della Commedia dell’Arte.
Nato nel 1946 a Vicenza e diplomato al Piccolo di Milano, dopo essersi cimentato nella regia di alcune delle opere che hanno fatto la storia del teatro (dirette da diversi registi, tra i quali: Massimo Castri, Peppino de Filippo, Dario Fo, Peter Locack, Giorgio Strehler, Ferruccio Soleri), ha scritto una quarantina di canovacci rappresentati nei principali festival internazionali di teatro, di cui spesso ha curato la direzione. Tra questi, Quai Nord, Un treno per Algeri, Scaramuccia, La Follia d’Isabella, Il Mercante di Abiti, Don Giovanni, Fedra, Antigone, Mori a Venezia, I Cavalieri della Rosa, Don Quichotte, Mélodie Foraine, Public or not Public, Il Falso Magnifico.
Ha diretto più di cento atelier internazionali e, nel 2004, ha fondato l’Académie Internationale de Arts du Spectacle nei vecchi studios cinematografici di Montreuil, nei pressi di Parigi, attualmente trasferita a Versailles.

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