BTM a Taranto, la nuova sfida di Nevio D’Arpa

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Dopo sei anni di successi “made in Lecce”, anni di grandi soddisfazioni, sacrifici e tanto entusiasmo, BTM si sposta a Taranto per vivere nuove emozioni e nuove sfide. In cantiere ci sono numerosi progetti che saremo lieti di realizzare insieme a tutti voi. Doveroso, da parte nostra, rivolgere un ringraziamento speciale alla città di Lecce per tutto quello che ci ha permesso di vivere fino ad oggi. Le sinergie, consolidate edizione dopo edizione, ci hanno permesso di crescere e diventare quello che siamo oggi: una realtà aperta al mondo.

La macchina organizzativa è già al lavoro per creare, con Taranto, un nuovo legame teso alla promozione del territorio, allo sviluppo collettivo e alla volontà di raccogliere, insieme, le nuove sfide che verranno.

Nevio D’arpa, CEO e Founder BTM

 «Ringrazio chi, in questi anni, ha sostenuto la manifestazione (amministrazioni, aziende, operatori, visitatori) rendendo possibile realizzare una visione “folle”, come molti l’hanno definita, di portare nel tacco d’Italia le più grosse aziende, i buyer, i tour operator, le compagnie aeree, le OTA, oltre ai migliori relatori, giornalisti, blogger e influencer del settore turistico, del panorama nazionale e internazionale», così Nevio D’Arpa, CEO e Founder di BTM.

«Non è stato semplice operare questa scelta, anche per ragioni di cuore. Lecce è la mia città ma ora è arrivato il momento di una nuova scommessa. Ringrazio l’amministrazione comunale di Taranto, che tanto ha creduto in questo progetto e lo ha dimostrato con la volontà che l’evento si tenesse nella città ionica.Noi siamo pronti! BTM rappresenta e deve rappresentare l’intera regione, deve esprimere il riscatto dell’intero sud Italia, che non teme confronti con le più grandi organizzazioni del nord, deve continuare a creare opportunità, visibilità e fare rete tra tutti gli operatori turistici pugliesi e dell’Italia meridionale. La macchina organizzativa è già in moto per creare un nuovo legame teso alla promozione del territorio, allo sviluppo collettivo e alla volontà di raccogliere insieme nuove sfide».

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