Ben rappresentata la Puglia al prossimo Torino Film Festival

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Da venerdì 21 novembre, fino al 29, ci sarà la 32esima edizione del Torino Film Festival, una delle più importanti rassegne cinematografiche italiane. Appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema. La direzione artistica è di Emanuela Martini mentre la giuria è presieduta da Ferzan Ozpetek. Sono 15 i film in gara, inediti in Italia, e provenienti da diverse nazioni di tutto il mondo.
«Tra i temi ricorrenti – ha affermato Martini durante la conferenza stampa di presentazione – l’adolescenza, l’amore, e il lavoro, in maniera però diversa dal passato, cioè inteso soprattutto come mancanza».
Tra i fuori gara titoli quali “Magic in the moonlight” di Woody Allen, “The homesman” di Tommy Lee Jones, “The theory of everything” di James Marsch sull’astrofisico Stephen Hawking, “The disappearance of Eleanor Rigby” di Ned Benson, “A second chance” di Susanne Bier, giusto per citarne alcuni.
Nelle diverse sezioni di cui si compone il festiva ci sarà anche un po’ di Puglia, grazie alla partecipazione del salentino Carlo Michele Schirinzi e del tarantino Giacomo Abbruzzese, presenti con due cortometraggi.
Schirinzi si presenta al Festival con “Deposizione in due atti” (nella sezione “Italiana.Corti”), progetto di ricerca vincitore del bando Smart
Cities and Communities and Social Innovation e patrocinato da Apulia film commission. Un lavoro in cui Schirinzi prosegue l’indagine sui luoghi abbandonati dalle civiltà, intaccati dalla storia passata e che ora tentano inutilmente d’aggrapparsi alla vita (è stato girato nella chiesa di Santo Stefano a Soleto e nell’ex molino Coratelli & Imparato di Corigliano d’Otranto). Non è la prima volta che il regista partecipa al festival, in passato ha già presentato dei lavori, che hanno ottenuto dei riconoscimenti, ma è stato anche in giuria.
Il tarantino Abbruzzese, invece, porta a Torino “This is the way” (sezione “Onde”), protagonisti due madri lesbiche e due padri gay. Joy ha 18 anni, è olandese ed è nata da inseminazione artificiale: la sua vita è raccontata attraverso uno smartphone da lei e dallo stesso Abbruzzese. Anche lui ha già partecipato ad altre edizioni.
A Torino anche la siciliana Costanza Quatriglio con il documentario “Triangle” realizzato con il contributo di Afc. La regista racconta la drammatica vicenda dell’incidente avvenuto a Barletta nel 2011, che costò la vita alle operaie dipendenti di una piccola azienda del tessile. E c’è poi lo spagnolo Luis Miñarro con “Stella cadente” realizzato con il supporto logistico di Afc, sulle vicende di Amedeo D’Aosta e dei giochi politici nel 1870.

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