Banksy al Castello: prorogata di una settimana la mostra dell’estate

0
193

La mostra dedicata a Banksy, allestita nel Castello Aragonese di Otranto, sarà prorogata fino al prossimo 26 settembre, e tanto grazie al grandissimo successo registrato in questi mesi: è stata, numeri alla mano, la mostra dell’estate. Dal 23 giugno, data della sua inaugurazione, è stata visitata ogni giorno da migliaia di persone che hanno potuto anche contare su orari flessibili (tutti i giorni, fino alle 22) che hanno reso più agevole l’ingresso. La chiusura, prevista per domenica 19, slitta di una settimana.

“Banksy al Castello 2002 2007 prints selection”, questo il titolo dell’esposizione curatada Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani da un progetto sul territorio di Lorenzo Madaro, prodotta e organizzata da Associazione MetaMorfosi.

Con la riapertura degli spazi espositivi del suggestivo e prestigioso Castello di Otranto, dopo la lunga chiusura imposta dalla pandemia da covid-19, l’arte è tornata grande protagonista, grazie ad un artista capace di smuovere le folle e non lasciare mai indifferenti. Politica, ambiente e sociale sono stati al centro del dibattito articolato dalle opere esposte. Le serigrafie originali, in mostra nel maniero idruntino, sono le stesse che hanno decretato il successo planetario di un artista tra i più complessi, geniali e intuitivi del nostro secolo. In particolare Girl with Balloon, serigrafia su carta del 2004-05, e Love is in the Air, lo stencil che raffigura un giovane che lancia un mazzo di fiori, hanno come sempre centrato l’obiettivo di catturare l’attenzione, la curiosità e l’ammirazione dei visitatori.

La mostra (che, come sottolineano i responsabili, è un progetto scientifico, analitico e critico indipendente) punta i riflettori sulle grandi e inimitabili opere di Banksy: la Virgin Mary, conosciuta anche come Toxic Mary, una serigrafia su carta del 2003 che, secondo alcuni, rappresenta una dura critica di Banksy al ruolo della Religione nella Storia. I suoi famosi topi (Get Out While You Can; Gansta Rat Love) realizzati con spray e acrilici su compensato dopo il 2000. La serigrafia Barcode (2004), la prima immagine in cui Banksy utilizza il codice a barre, che poi sfrutterà in altre opere; Laughnow (2003), con uno dei soggetti ricorrenti, la scimmia, usata per testimoniare l’arroganza dell’uomo nei confronti di altre specie viventi; Monkey Queen (2003), la regina Elisabetta II con il volto da scimmia, apparsa per la prima volta dipinta a stencil sul finestrone centrale del Chill Out Zone, un club londinese.

<<L’amministrazione comunale di Otranto è veramente soddisfatta del successo di questa mostra – dichiara il Sindaco Pierpaolo Cariddi. Per la stagione estiva 2021 abbiamo scelto di puntare su un artista attuale, che piace soprattutto ai giovani, e la nostra scelta non ci ha delusi, anzi, ha superato le nostre aspettative. Molti gli apprezzamenti dei visitatori, e le pubblicazioni e condivisioni sui social attestano questa tendenza. Dopo il lungo periodo di lockdown vissuto da noi tutti in inverno e parte della primavera, la riapertura del Castello è stata accolta con favore e trovare un allestimento come questo, che vanta la presenza di opere che sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come l’etica, la politica e la cultura, ha fornito spunti di riflessione importanti>>.