Antonio Napolano vince la quarta edizione di “Singolar Tenzone”

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Il mix di culture e sapori vincente è stato quello proposto da Antonio Napolano, chef de partie del Posia Retreat & SPA di San Foca (Le) che con il suo “Dalla pizzica al flamenco, danzando attraverso i sapori” ha vinto la quarta edizione di “Singolar Tenzone”, la gustosa sfida tra chef di scena ad Acaya, negli spazi del suggestivo Castello egregiamente allestito per l’occasione.

Ideata e organizzata da Giuseppe Campobasso (HR Manager e formatore), Gabriele Castiello (Executive chef), con la collaborazione di Grazia De Giuseppe (Home stager e Redesigner) e BTM Italia, la manifestazione punta alla promozione del territorio e delle sue eccellenze attraverso la cultura enogastronomica. Ogni anno i promotori creano un ponte ideale tra Paesi e culture apparentemente lontane invitando gli chef in gara a creare piatti in cui vengano mescolati sapientemente radici e sapori diversi.

Per l’edizione 2023 la cucina salentina ha incontrato la tradizione spagnola, e questo spiega anche la presenza, in giuria, o meglio, a capo della giuria, di Nieves Escobar, organizzatrice di eventi, spagnola di nascita ma ormai salentina d’adozione.

I criteri di giudizio su cui si sono espressi i giurati dovevano tenere conto della presentazione del piatto, dell’originalità, dell’impiattamento e dell’equilibrio di sapori.

Cinque gli chef de partie in gara, in rappresentanza di altrettante strutture locali: Antonio Napolano (Posia Retreat & SPA); Liliana Calore (Hilton Garden Inn, Lecce); Marilena Palmisano (Infinito Resort, Carovigno);Danilo De Matteis (Risorgimento Resort) ed Eduardo Carrelli (Torre del Parco, Lecce).

In giuria le giornaliste Federica Marangio, Francesca Sozzo, Isabel Tramacere e Mariella Tamborrino insieme agli executive chef delle stesse strutture che, ovviamente, hanno votato per tutti i concorrenti, tranne che per i loro collaboratori: Gianluca Spagnolo, executive chef di Torre del Parco dimora storica, Giovanni Distante executive chef all’Infinito Resort, Nicola Leo executive chef all’Hilton Garden Inn, Gabriele Castiello executive chef al Posia Retreat & Spa, Alessandro Cisternino chef al Risorgimento Resort.

Tra una portata e l’altra, Marcello Greco, dietista e counsellor nutrizionista, ha proposto consigli relativi alla nutrizione di ogni singolo piatto, raccontando aneddoti e storie che hanno ulteriormente arricchito l’appuntamento gourmet.

In un’atmosfera distesa e amichevole, tra un sorriso e un assaggio, Giuseppe Campobasso e la collega Tiziana Cordella hanno condotto “i giochi” creando un momento di vera condivisione tra pubblico, professionisti in gara e giurati, tra convivialità e nuove conoscenze. Perché è vero che la competizione può creare tensioni, tra aspettative e  incognite sul risultato, ma in questo caso l’adrenalina dei concorrenti è stata incanalata in piatti di sublima bontà (e bellezza), tanto da mettere in difficoltà la giuria stessa. E poi (ed è questa la cosa più importante, il messaggio che Giuseppe Campobasso e Gabriele Castiello promuovo sin dalla prima edizione di “Singolar Tenzone”) la vera mission della manifestazione sta nel creare nuove sinergie nel segno della contaminazione tra culture, nuovi legami e nuove opportunità di crescita.

<<Credo molto nella condivisione di pensieri, esperienze ed emozioni. In gara non solo chef di provata esperienza – sottolinea Giuseppe Campobasso – ma amici veri che, cogliendo lo spirito dell’iniziativa, si sono messi in gioco con professionalità e garbo trasmettendo la propria passione agli ospiti presenti in sala>>.

<<Lo scenario suggestivo che ha ospitato la competizione – ha aggiunto Gabriele Castiello – non deve farci dimenticare che gli chef in gara hanno lavorato con strumentazione adattata alla situazione, eppure, nonostante questo, hanno messo a punto piatti qualitativamente ineccepibili. La bravura sta anche in questo>>.

Il connubio Salento – Spagna è stato festeggiato anche con altre attività parallele, sempre all’interno del Castello di Acaya, con momenti musicali particolarmente apprezzati dal pubblico (con l’esibizione del duo composto da Andreina Capone e Andrea Chiriatti), e il ritmo coinvolgente delle ballerine della scuola Ritmica Tarantolata.