Alcuni importanti seminari organizzati dall'Università del Salento

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L’Università del Salento offre sempre dei momenti pubblici di riflessione e di confronto. Ecco ciò che è in programma nei prossimi giorni.
Si conclude domani il quarto congresso internazionale Zemch 2015, presso l’ex Monastero degli Olivetani.
Ricerca, esempi e realizzazioni nel settore delle costruzioni eco-sostenibili, dei materiali, dei sistemi costruttivi e degli impianti a impatto zero, con specifiche sessioni su tutti gli aspetti legati alla pianificazione dell’ambiente urbano. Organizzato dall’Università del Salento, dopo le edizioni dell’Università di Glasgow (Scotland) nel 2012, dell’Università di Miami (Florida) nel 2013, e dell’Università di Londrina (Brasil) nel 2014, è Lecce la città a ospitare questo importante evento internazionale prima di approdare, nel 2016, alla British University di Dubai (UAE). Focus sui problemi di progettazione, produzione e promozione commerciale del concetto di “zero energy and low C02” in edifici già edificati o in costruzione, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.
​Sono 111 gli abstract presentati e 64 gli articoli che saranno pubblicati dopo la selezione del comitato scientifico, 49 le presentazioni orali in programma. Molto nutrita la presenza internazionale di accademici e ricercatori, provenienti da Australia, Messico, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, China, Korea del Sud, Spagna, Scozia, Brasile, Grecia, Inghilterra, USA.
Grazie alla collaborazione organizzativa degli Ordini di Architetti e Ingegneri di Bari e Lecce e del Politecnico di Bari, inoltre, sono previsti seminari tecnici (a Bari a Lecce) validi come formazione dei professionisti e utili per l’ottenimento di crediti formativi obbligatori.
Sito ufficiale: http://zemch2015.unisalento.it/en/
Si parla di dislessia il 24 settembre
È sostenuto dal Centro per l’Integrazione dell’Università del Salento l’incontro di formazione per docenti “Lingue straniere e Dislessia evolutiva. Si può fare!”, in programma a Lecce presso il Liceo scientifico “Banzi Bazoli” il 24 settembre 2015. Promosso dalla locale sezione dell’Associazione italiana dislessia (con cui il Centro per l’Integrazione ha sottoscritto un’apposita convenzione), l’incontro sarà tenuto dal professor Carlos Melero, dottore di ricerca in Glottodidattica e coordinatore del gruppo di ricerca su Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Sono 180 gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado che hanno voluto partecipare, provenienti dalle province di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari; si cercherà di delineare le principali potenzialità e le difficoltà degli studenti con DSA nell’apprendere una lingua straniera dando un’idea dei principi didattici utili a realizzare una “didattica accessibile”.
La dislessia evolutiva
I soggetti con dislessia evolutiva in Italia sono, seguendo le stime più prudenti, almeno 1.500.000. Gran parte di questi ha avuto una carriera scolastica costellata d’insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti. Le storie che raccontano i ragazzi dislessici diventati adulti sottolineano la frustrazione derivante dalla mancata identificazione del problema. Da bambini si sono trovati a crescere con una difficoltà inattesa e inspiegabile e in genere sono stati colpevolizzati dagli adulti (insegnanti e genitori) che si lamentavano per lo scarso impegno e per gli scadenti risultati scolastici, a fronte di normali abilità sociali e cognitive.
L’Associazione Italiana Dislessia si impegna per combattere queste difficoltà, cooperando con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell’educazione dei bambini e dei ragazzi.
La scuola ha la responsabilità di creare un ambiente di apprendimento favorevole alla qualità della vita di ogni studente e quindi anche dello studente con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, applicando una didattica personalizzata con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico, adottando metodologie e strategie educative adeguate, introducendo strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.” (Legge n.170/2010, art. 5).
A questo proposito un’attenzione rilevante viene affidata, dalla normativa in vigore, all’apprendimento delle Lingue Straniere.
Il Centro per l’Integrazione dell’Università del Salento
L’Università del Salento garantisce piena integrazione nella vita universitaria a tutti gli studenti con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, a cominciare dalle pratiche di iscrizione. Lo staff del Centro per l’integrazione è pronto a fornire ogni tipo di assistenza amministrativa, senza sostituirsi allo studente nel disbrigo delle pratiche ma coadiuvandolo fino a favorirne la totale autonomia.
Il Centro, che ha sede al piano terra di Palazzo Parlangeli (via Stampacchia) fornisce numerosi altri servizi agli studenti disabili: trasporto, accompagnamento da e per Università, assistenza didattica, mobilità internazionale, libri di testo in formato alternativo, tutorato specializzato, catalogo dei libri di testo in formato alternativo, servizi specifici per studenti non vedenti, esami personalizzati per l’ammissione a Corsi di Laurea che prevedono il numero chiuso, accesso alle Case dello Studente, borse di studio e altro.
Gli studenti che certifichino una invalidità riconosciuta pari o superiore al 66% sono esonerati totalmente dal pagamento delle tasse universitarie; con invalidità dal 31% al 65%, gli studenti beneficiano di un esonero parziale sulla tassa di iscrizione.
Anche sulla base delle indicazioni di legge, il Centro si occupa inoltre di supportare gli studenti con disturbi di matrice neurobiologica (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), e ha stipulato una convenzione con la sezione di Lecce dell’Associazione Italiana Dislessia per promuovere attività di informazione, sensibilizzazione e sostegno su questi disturbi e attività di ricerca, di formazione e diffusione rivolte ai docenti, agli studenti e alle famiglie interessate.
Per ulteriori informazioni si può scrivere all’indirizzo e-mail centro.sostegno@unisalento.it.
Due giorni per riflettere su Antonio Gramsci e le sue opere
L’attualità della riflessione gramsciana sul partito politico in “Gramsci, i partiti e la crisi della democrazia. Un dibattito sul nostro presente”: appuntamento il 24 e 25 settembre 2015 all’Università del Salento, nell’aula “Ferrari” di palazzo Codacci-Pisanelli (piazza Angelo Rizzo, Lecce), con un convegno organizzato dai professori Stefano Cristante, Valentina Cremonesini, Pino Cascione, Guido Liguori, Lea Durante e Luigi Masella e dai dottori Enrico Consoli e Alfredo Ferrara.
Il convegno è realizzato attraverso il bando per le attività culturali 2014/15 dell’Adisu Puglia e vede il patrocinio dell’Università del Salento e del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo, dell’Università degli Studi di Bari, della Fondazione Istituto Gramsci di Puglia, dell’International Gramsci Society, del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi Gramsciani e del Centro per la Riforma dello Stato.
Nell’ambito del convegno, anche lo spettacolo “GRAMSCI Antonio detto Nino” di Fabrizio Saccomanno: appuntamento giovedì 24 settembre alle ore 21, presso il Teatro Astragali (via Candido 23, Lecce), con ingresso gratuito.
«L’opera gramsciana è stata negli ultimi decenni oggetto d’analisi in una pluralità di ambiti scientifico-disciplinari», sottolineano gli organizzatori, «e ha animato l’interesse di comunità di studiosi di tutto il mondo. Come sostiene Stuart Hall, Gramsci non può indicarci la via per risolvere i tanti puzzle del presente, ma è utile per porre i giusti interrogativi. Con questo spirito abbiamo organizzato l’anno scorso un convegno a Bari dal titolo “Antonio Gramsci classico del Novecento e le nostre letture del presente”, i cui atti sono in corso di pubblicazione: abbiamo invitato gli studiosi dei fenomeni sociali, economici e politici del presente che hanno trovato nell’opera gramsciana dei concetti e degli spunti utili al proprio lavoro a proporre un proprio contributo. Il convegno di quest’anno sarà in continuità con il lavoro sin qui svolto, concentrando l’attenzione sulla riflessione gramsciana sul partito politico; ancora una volta, partendo dal rigore della tensione filologica, ci proponiamo di far dialogare l’opera gramsciana con il dibattito contemporaneo delle scienze sociali ed economiche, della filosofia politica e della politologia. Il tema del partito politico è uno dei punti cruciali dell’opera gramsciana (dagli scritti giovanili fino a quelli carcerari); si tratta di una riflessione complessa, nella quale converge la totalità delle questioni sulle quali si è concentrata l’attenzione di Gramsci. Ciò che intendiamo sollecitare», concludono, «non è un’attualizzazione forzata della teoria gramsciana del partito, ma un suo dialogo problematico con le questioni del presente».
Di seguito il programma dettagliato.
giovedì 24 settembre (aula “Ferrari”)
ore 9 – Saluti istituzionali
• Rettore Unisalento Prof. Vincenzo Zara
• Direttore del Dipartimento Storia Società e Studi sull’Uomo Prof. Vitantonio Gioia
ore 9.30
• Relazione introduttiva – Dott. Enrico Consoli (Dottorando in Teoria e Ricerca Sociale UniSalento)
• Intervento Prof. Guido Liguori, International Gramsci Society
ore 10 – Prima Sessione “Gramsci 2.0”
Coordina: Prof. Stefano Cristante (UniSalento)
• Prof. Marzio Zanantoni, Gramsci userebbe Facebook?
• Prof. Riccardo Cavallo, Alle radici dell’antipolitica: il partito gramsciano nella rete
• Prof. Leonardo Paggi, La “crisi organica”
ore 15 – Seconda Sessione “Un Moderno Principe”
Coordina: Prof.ssa Valentina Cremonesini (UniSalento)
• Dott. Nicolò Pennucci, Un Moderno Principe per l’Unione Europea: ripensare il rapporto società civile-Stato nell’era della globalizzazione
• Dott. Emiliano Alessandroni, Come deve ragionare un partito: categorie gramsciane e categorie liberali alla luce del presente
• Dott. Mariano Di Palma e Dott.ssa Raffaella Casciello, I nessi dell’egemonia. Quale Moderno Principe ai tempi della crisi della democrazia?
• Dott.ssa Francesca Antonini, Cesarismo, bonapartismo e ‘direzione carismatica’ nella concezione gramsciana del partito: note di lettura per la contemporaneità
ore 21 – Teatro Astragali
“GRAMSCI Antonio detto Nino”, spettacolo teatrale a cura di Fabrizio Saccomanno
venerdì 25 settembre (aula “Ferrari”)
ore 9.30 – intervento Prof. Luigi Masella, Fondazione Istituto Gramsci
ore 1o – Terza Sessione “Partito, classe, egemonia”
Coordina: Prof. Pino Cascione (Università degli Studi di Bari)
• Dott. Alfredo Ferrara, Oltre la disgregazione del XXI secolo quale blocco sociale?
• Dott. Giuseppe Montalbano, Populismo ed egemonia: un punto di vista gramsciano
• Dott.ssa Manuela Ausilio, Come individuare il potere riflessivo sociale? Gramsci e Lipman, un confronto possibile
• Prof. Gaetano Bucci, Partito, stato, diritto e costituzione in Gramsci
Saluti di Lea Durante, Centro Interuniversitario di Ricerca per gli studi Gramsciani
Conclusioni

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